Marketing esperienziale: che cos’è?

che cos'è il marketing esperienziale?Che cos’è il marketing esperienziale? Come funziona? Come lo si attua in modo da massimizzare i suoi effetti sui ricavi aziendali. A tutte queste domande darò risposta nel post di oggi, dedicato per l’appunto a questa specifica tipologia di marketing.

Nel business dei nostri giorni, il marketing esperienziale si è affermato come una strategia molto utile per tutte quelle aziende che mirano a creare un rapporto duraturo con i clienti, in modo da massimizzare il customer lifetime value.

Questo approccio va oltre la semplice promozione dei prodotti o servizi aziendali, perché si concentra sulla creazione di esperienze coinvolgenti e memorabili, che colpiscono il pubblico in target a livello emotivo.

 

Che cos’è il marketing esperienziale?

Questo particolare tipo di marketing, che talvolta è chiamato anche “engagement marketing“, mira a creare delle interazioni significative tra il brand che lo applica e i suoi clienti. L’obiettivo principale è quello di suscitare emozioni positive nelle persone, così da associare dei ricordi positivi e duraturi legati alla marca. Tutto ciò al di là della semplice transazione commerciale.

 

Quali sono i benefici?

Perché il marketing esperienziale è importante? Beh, lo è in virtù dei vari benefici che porta alle aziende che lo applicano. Tra questi possiamo per esempio citare i seguenti:

  • Differenzia dalla concorrenza

    In mercati saturi come quelli attuali, offrire delle esperienze uniche e coinvolgenti distingue un brand dai suoi competitor.

  • Crea una connessione emotiva

    Le esperienze emotive creano dei legami più forti rispetto al coinvolgimento della pubblicità tradizionale, a tutto vantaggio della fidelizzazione e della customer retention.

  • Innesca il passaparola

    Le esperienze memorabili incoraggiano i clienti a fare una condivisione spontanea dei contenuti aziendali sui social media. E incoraggiano il passaparola, che è la più potente forma di promozione che si possa sperare di ottenere.

  • Aumenta la fidelizzazione

    L’ho già detto, ma vale la pena di esplicitarlo in un punto a parte: i clienti sono più propensi a tornare ad acquistare da un brand che offre loro delle esperienze positive.

  • Crea valore aggiunto

    Le esperienze possono giustificare perfino un premium price. E comunque aumentano il valore percepito del prodotto o del servizio che l’azienda offre sul mercato.

 

Quali sono gli elementi chiave del marketing esperienziale?

Ok, va bene, questo tipo di marketing funziona, ma… come si fa? In linea di massima, possiamo elencare quelli che sono i suoi ingredienti. Con un po’ di fantasia e una profonda conoscenza del proprio target di clientela, si possono lanciare delle iniziative promozionali davvero efficaci. Ad ogni modo, ecco i componenti del marketing che fa leva sul creare delle esperienze emotivamente coinvolgenti:

  • Coinvolgimento sensoriale

    Si tratta di stimolare i cinque sensi per creare un’esperienza immersiva.

  • Personalizzazione

    Occorre adattare l’esperienza alle preferenze individuali del cliente.

  • Interattività

    Significa incoraggiare la partecipazione attiva del cliente all’esperienza.

  • Storytelling

    Bisogna usare una narrativa coinvolgente per comunicare i valori al pubblico del brand.

  • Innovazione tecnologica

    Si tratta di integrare tecnologie come AR, VR o app mobili per arricchire l’esperienza vissuta dalla clientela.

 

Qualche esempio di successo?

Questo tipo di marketing può avere svariate applicazioni pratiche. Faccio solo qualche esempio. Una marca di scarpe sportive potrebbe offrire nei propri negozi delle esperienze personalizzate, come la creazione di scarpe su misura e dei test di prodotti in ambienti simulati. Una catena di hotel potrebbe offrire delle attività locali uniche, guidate da esperti, andando oltre la semplice offerta di vitto e alloggio. Una catena di profumerie potrebbe allestire nei negozi degli spazi interattivi, dove i clienti possono sperimentare i prodotti e ricevere dei consigli personalizzati sulle loro esigenze.

 

Che cosa serve per implementare una campagna di marketing esperienziale?

Tutto bello, anzi bellissimo, ma che cosa serve in pratica per lanciare con successo una attività di questo tipo?

  • Conoscere il proprio pubblico

    Se già non si conosce a sufficienza il proprio target di clientela (male!), occorre fare delle ricerche approfondite, per comprendere desideri e aspettative dei clienti.

  • Definire obiettivi chiari e misurabili

    Serve stabilire dei KPI misurabili, per valutare il grado di successo delle iniziative esperienziali.

  • Creare un concept coerente con il brand

    Qui si tratta di sviluppare un’esperienza che rifletta in modo coerente l’identità del brand e che, al tempo stesso, si distingua dalla concorrenza.

  • Integrare i canali online e offline

    Bisogna creare una tattica omnichannel, per dar vita a un’esperienza coerente su tutti i touchpoint. In effetti, oggi come oggi, i clienti si troviamo tutti in una situazione di messy middle. Solo chi riesce a padroneggiare questa situazione e a indirizzare le scelte della clientela riesce a vendere.

  • Formare il personale aziendale

    Occorre assicurarsi che i dipendenti siano realmente preparati a offrire un’esperienza eccezionale. Molto spesso, il collo di bottiglia delle aziende sta proprio qui!

  • Raccogliere i feedback

    Occorre misurare, fare sondaggi, fare social listening e condurre una scrupolosa analisi dei dati, per migliorare continuamente l’esperienza.

  • Misurare il ROI

    Si tratta di quantificare il ritorno sull’investimento delle iniziative esperienziali. Anche se può essere complesso, il calcolo del ROI è un passaggio fondamentale per capire se il marketing delle esperienze ha funzionato oppure no.

 

Tirando le somme…

A tutti gli effetti, il marketing esperienziale è un potente strumento al servizio delle aziende che cercano di creare un seguito di clienti affezionati. Con l’offerta di esperienze così coinvolgenti da essere memorabili, i brand possono senz’altro differenziarsi in un mercato affollato, rendere i clienti fedeli sul lungo termine e generare un valore aggiunto tangibile.

Le tecnologie continuano a succedersi, cosa che espande le possibilità in questo particolare campo di attività. Il che fa presupporre che gli sviluppi futuri potrebbero essere ancor più sorprendenti – ed efficaci. Da questo punto di vista, le aziende che sapranno abbracciare e innovare nel marketing esperienziale avranno un indubbio vantaggio competitivo sulla concorrenza.

E tu? Che cosa ne pensi? Hai mai fatto una campagna di marketing esperienziale? Sei riuscito a misurarne i risultati? Sono stati positivi per la tua azienda? Lascia un commento qui sotto per dire la tua!

 

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che cosa è il marketing esperienziale?Questo articolo che spiega che cos’è il marketing esperienziale è stato scritto da Alessandro Scuratti, consulente aziendale e blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di marketing e comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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