Intervista a Federica Gallo, blogger di Social Web Girl

Federica Gallo bloggerUna delle cose più sagge che possa fare uno studente universitario che desidera un giorno lavorare nel campo del web è anticipare i tempi, per esempio aprendo un blog. In effetti, creare un blog personale permette non solo di iniziare a prendere dimestichezza con la comunicazione online, ma anche di fare personal branding. Tutto ciò tornerà utile in futuro, quando verrà il momento di proporsi alle aziende.

Federica Gallo, con il suo Social Web Girl, ha deciso di percorrere proprio la strada di cui vi ho detto. Questa studentessa padovana ha cioè creato un blog. In esso parla di digital marketing e di comunicazione sul web, due grandi passioni che un giorno trasformerà nel suo lavoro. Il risultato che ha ottenuto è davvero degno di nota, tanto che le ho chiesto di fare la chiacchierata che vi propongo qui sotto.

Andiamo quindi a conoscere meglio Federica, e a capire quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a mettere online un blog. Cerchiamo anche di capire quali sono le difficoltà tecniche che ha incontrato e come le ha risolte. Tra l’altro, Federica ha creato un profilo del blog su più social network, e dimostra di cavarsela alla grande anche nelle vesti della community manager. Nell’intervista parleremo pure di questo.

 

Ciao Federica, e grazie di questa tua disponibilità. Inizierei chiedendoti di parlarci un po’ di te. Per esempio, qual è la tua formazione? E da dove viene questa tua passione per la scrittura?
Ciao Alessandro, innanzitutto ti ringrazio per avermi scelta per questa intervista, spero di esserne all’altezza. Parlare di me non è semplice, non sono abituata, ma ci proverò!
Ho ventiquattro anni e sono un po’ come Garibaldi: ho unito l’Italia, poiché sono nata a Padova da madre barese e padre romano. Per non farmi mancare nulla ho scelto di fare l’università a Ferrara, dove ho conseguito la laurea triennale in Economia. Attualmente mi manca un esame per conquistare anche la laurea magistrale in Economia, Mercati e Management (sì, è proprio una conquista!).
Scrivere mi è sempre piaciuto, sin da bambina, quando tenevo il diario segreto con tanto di lucchetto e chiave per evitare che qualcuno leggesse quanto scrivevo. Essendo sempre stata molto timida, ho usato la scrittura come mezzo per esprimere i pensieri che il più delle volte non riuscivo a comunicare a voce.

 

Quand’è nata la tua passione per il web?
La mia passione per il web è nata principalmente da una delusione… non amorosa! Ero alla ricerca disperata di un’azienda che mi desse la possibilità di fare uno stage finalizzato alla tesi, ma per un motivo o per un altro nessuna mi ha dato questa opportunità. Fortunatamente, ho un carattere piuttosto forte e, dopo lo sconforto iniziale, ho preso in mano la situazione e ho detto: “Fede, fa’ qualcosa!”. Nella mia mente avevo ben chiaro quale fosse il mio obiettivo: lavorare nel marketing. Ho capito subito quanto questo settore fosse sempre più orientato al web e così ho chiesto consiglio a chi lavora nel campo e ho iniziato a leggere tantissimi blog su questo argomento.
Ho cominciato a scrivere qualche articolo per il Blog di Padova in cui trattavo vari argomenti relativi alla mia città, poi c’è stata la svolta… mi ha contattata Giorgio Soffiato di MarketingArena proponendomi di scrivere articoli per il loro sito. Dopo aver specificato che non avevo mai scritto nulla sul web marketing e sui social media, lui mi ha incoraggiata a farlo ugualmente e, piano piano, con estrema umiltà, mi sono lanciata in questo mondo.
Da lì ho avuto la fortuna di scrivere tre articoli per NetPropaganda di Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari, e poi ho scelto di aprire un blog mio. Perché? Per fare un po’ di personal branding e per imparare anche gli aspetti tecnici che riguardano la gestione di un progetto web (SEO, ottimizzazione delle immagini, link earning, gestione dei social media).
Come ho sempre specificato a tutti, non sono un’esperta del settore, sto imparando e ho ancora molta strada da fare. Scrivo per apprendere il più possibile e il mio blog rappresenta il mio quaderno degli appunti in cui cerco di annotare tutto ciò che scopro.

 

Come ci hai spiegato, la tua esperienza di blogger è recente. Devo però dire che sei partita con il piede giusto: i tuoi contenuti sono curati e hai uno stile molto personale. Quali sono le difficoltà principali che hai incontrato lanciando Social Web Girl?
Le difficoltà io le vivo un po’ come una sfida per capire che cosa non funziona e dove devo migliorare. Se un blog va meglio del mio non provo invidia, ma lo seguo per capire che cos’ha più di Social Web Girl e che cosa io non sto facendo.
Una delle difficoltà che incontro è sicuramente legata agli aspetti tecnici: facendo tutto da sola (non ho webmaster, web designer e tutto ciò che comincia con web) ed essendo alle prime armi, è naturale che ci siano cose che ancora non so fare bene e su cui devo lavorare.
Quando sono passata dal blog gratuito su WordPress.com all’acquisto del dominio non è stato semplice: tutte cose tecniche di cui non capivo nulla (scegliere l’hosting, capire quale fosse il migliore, importare gli articoli ecc.). Come ho fatto? Ho chiesto aiuto e quanti più consigli possibile.
Naturalmente poi, dato che il blog è ancora giovane, una delle difficoltà che incontro è sicuramente legata alla visibilità. Non è semplice, anzi tutt’altro, ma quando vedi i numeri delle visite crescere e i feedback positivi dei lettori, ti rincuori e pensi: “Continua, non mollare e vedrai che il tempo ti premierà”.

 

Di certo, ci staranno leggendo dei ragazzi che studiano marketing o comunicazione e che, proprio come te, vorrebbero aprire un loro blog. Hai dei consigli da dargli affinché evitino gli errori più comuni dei blogger esordienti?
Chiedete, chiedete, chiedete! Credo che l’umiltà di dire “Non lo so fare, mi aiuti?!” sia fondamentale. Come si dice di solito: nessuno nasce imparato. Quindi, l’importante è sempre ammettere i propri limiti e chiedere aiuto agli altri, soprattutto a chi ne sa di più.
Spesso capita nei giovani che ci sia troppa presunzione: “Ah io so tutto di computer”, “Facebook e Twitter? Che vuoi che siano, li uso sempre”. Ecco, questo penso sia il punto di partenza più sbagliato. C’è sempre qualcosa che non si sa, specie in questo mondo, quindi bisogna abbassare la testa e imparare. Poi gli errori ci stanno, anzi proprio da quelli si impara a fare le cose nel modo corretto, ma bisogna sempre avere l’umiltà di ammetterli e di migliorarsi.
Un altro consiglio che mi permetto di dare è quello di non credere che ottenere risultati sia facile: per aver qualcosa ci vuole tempo, pazienza e tanta costanza. Non puntate al breve periodo, ma lavorate su voi stessi, sul vostro blog, informatevi, fate corsi, leggete e poi nel lungo periodo i risultati arriveranno.

 

Quali sono secondo te le caratteristiche di un bravo blogger?
Un bravo blogger è quello che sa unire conoscenze e competenze all’umiltà e alla disponibilità. Non amo i blogger che si pongono su un piedistallo, quelli con cui avere un contatto è un’utopia.
Un esempio? Quando ancora non avevo un blog mio e chiedevo consigli agli esperti del settore, ho chiesto aiuto a persone che rappresentano veri e propri guru… mi hanno risposto tutti! Io non ci speravo, credevo che esperti come loro non avrebbero mai risposto alle domande di una povera studentessa disperata. E invece mi sbagliavo! Mi hanno risposto e mi hanno dato consigli che ancora adesso custodisco. Questo è il valore aggiunto del bravo blogger: rimanere con i piedi per terra e dare consigli a chi ha voglia di imparare e prendere esempio da lui.
Il bravo blogger poi è colui che non prova invidia per i successi degli altri, ma che anzi contribuisce se l’altra persona merita realmente e crea qualcosa di valido.

 

Qual è la tua definizione di “contenuti di qualità”?
I contenuti di qualità, dal mio punto di vista, sono quelli che contengono conoscenza e competenza, ma espresse in modo piacevole. Articoli lunghissimi, pieni di termini tecnici e arzigogoli inutili non attirano la mia attenzione e non mi fanno memorizzare nulla di quello che sto leggendo.
Un esempio di contenuti di qualità per me è il blog di Cinzia Di Martino: ha un modo di scrivere che mi cattura, che mi tiene incollata allo schermo fino all’ultima parola. E anche quando chiudo la pagina poi memorizzo i concetti che ha voluto esprimere nel suo articolo.

 

Il tuo blog ha un profilo su vari social network? Qual è il social network che ti piace di più? E perché?
Il mio blog è presente su Facebook, Twitter, Google +, Pinterest, LinkedIn e Instagram… In sostanza ovunque! Questo per scelta, perché avendo aperto il blog con il fine ultimo di imparare il più possibile sul web marketing e sul social media marketing, dovevo inevitabilmente imparare a gestire tutti i social possibili e immaginabili.
Quello che mi piace di più è senz’altro Twitter: dà maggiore visibilità e ti consente di entrare in contatto con persone che hanno i tuoi stessi interessi. In Italia è ancora poco diffuso, forse perché più “professionale” e sintetico rispetto a Facebook, ma credo che per la gestione di un blog sia un social network dalle grandi potenzialità.
Mi piace usare anche Instagram per immortalare momenti di vita quotidiana e condividerli con coloro che mi seguono. Credo che le immagini abbiano un grosso potere sulle persone.

 

Secondo te, come si può capire se un community manager ci sa fare oppure no?
Credo che un community manager che ci sa fare eviti innanzitutto di inviare messaggi privati alle persone dicendo “Ciao, volevo segnalarti l’uscita del mio ultimo articolo” oppure “Credo potrebbe interessarti il mio articolo su…”. Questa forma di spam mi fa già capire quanto la persona che ho di fronte non sia poi così esperta.
Un’altra cosa che dovrebbe evitare un community manager che ci sa fare è l’ostentazione: “Ho ricevuto 100 condivisioni in un giorno”… Ok, ma non serve vantarsene! Se sei bravo ne prendi atto, ma non vai a sbandierarlo ai quattro venti. Credo che l’umiltà debba essere una costante sia nei neofiti che negli esperti.

 

Puoi consigliarci qualche libro o risorsa online che hai trovato davvero utile?
Attualmente sto leggendo Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari, mentre per quanto riguarda le risorse online tendo a leggere davvero tanti blog e mi piace scoprirne sempre di nuovi. Senza dubbio i miei punti di riferimento sin dal primo giorno sono stati il blog di Rudy Bandiera e quello di Skande. Hanno un modo di spiegare le cose che ti chiarisce ogni minimo dubbio!
Mi permetto di consigliare anche il blog dello Studio Samo, che dà sempre consigli utilissimi su vari argomenti e poi… Jacopo, Simone e Valentina sono sempre molto gentili e disponibili per qualsiasi chiarimento.

 

Sappiamo che il web è in continua evoluzione. Quali mezzi usi per tenerti aggiornata sui suoi cambiamenti?
Come già ho detto tante volte, leggo tantissimi blog. Nello specifico quelli di Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari, Cinzia Di Martino, Riccardo Esposito e naturalmente… Comunicare sul Web! Però mi piace leggere anche blog che sono considerati “minori” come APclick o il blog di Ludovica De Luca. Insomma mi piace variare!

 

Siamo in chiusura. Quali sono i tuoi obiettivi nel breve periodo? E nel lungo?
Come obiettivo nel breve periodo ho quello di laurearmi: sono già in tesi e mi manca solo un esame per finire. Per quanto riguarda il lungo periodo, spero innanzitutto di iniziare uno stage per migliorare le mie competenze e cominciare a mettere in pratica quanto sto imparando sul web marketing e sui social media. Vista la delusione che già ho preso, spero di trovare presto qualche opportunità e con umiltà potermi avviare nel mondo del lavoro.
Nella vita poi ognuno ha un sogno: ho letto il libro Grom. Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori e sono rimasta letteralmente affascinata nello scoprire come Guido Martinetti e Federico Grom abbiano tirato su un’azienda da 110 e lode dal nulla. Alla domanda “Che cosa sogni di fare da grande?”, ti direi che mi piacerebbe lavorare proprio nel settore marketing di Grom o – perché no? – alla Coca-Cola, dove credo ci siano dei geni indiscussi del marketing. Sì, lo so, sogno proprio in grande, però dopotutto sognare non costa nulla, no? “Vola alto solo chi osa farlo!”.
Intanto resto con i piedi per terra e penso a laurearmi e a trovare qualche anima buona che mi dia la possibilità di lavorare, poi solo il tempo saprà dare le risposte.

 

Ringrazio Federica per il tempo che mi ha dedicato, strappandolo ai suoi impegni di studentessa che sta per laurearsi e a quelli di blogger che cerca di farsi spazio nella sua nicchia di riferimento.

Studenti che ambite a lavorare sul web dopo la laurea: non avete più alibi. La storia di Federica ci insegna che è possibile dedicarsi con successo a un progetto web già prima di finire gli studi. Questo permette di fare un’esperienza molto utile, che si potrà rivendere quando arriverà il momento di proporsi al mondo del lavoro!

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