Intervista a Simona Nurcato, blogger di “Bagni dal Mondo”

arredo bagnoLa passione è una molla fondamentale per qualsiasi blogger. In effetti, senza la passione del suo autore, un blog non può avere alcun successo. Simona Nurcato, blogger di BagniDalMondo, è la passione fatta persona. “Trevigiana d’adozione e napoletana nel cuore”, come ama ricordare, Simona è una ragazza che nutre un incontenibile amore per il settore in cui lavora, quello dell’arredo bagno.

Questo amore così sconfinato è stato trasferito da Simona, senza perderne una sola goccia, nel suo blog personale, dedicato appunto al settore dell’arredo bagno.

Un progetto online simpatico e curioso – soprattutto per chi, come me, non conosce questi temi –, ma indubbiamente gestito con grande professionalità e pieno di colori ed emozioni. Chi l’avrebbe mai detto che si potesse catturare l’anima di un Paese anche attraverso i suoi bagni? Eppure Simona ci mostra che è possibile farlo. Per me è davvero un piacere incontrare persone che hanno così tanto da dire e un entusiasmo contagioso. Non è un caso che BagniDalMondo, nonostante sia online da pochi mesi, stia già diventando un punto di riferimento di una certa autorevolezza nella sua nicchia.

Lascio a questo punto la parola a Simona. Andiamo a conoscerla meglio e a sentire quello che ha da raccontarci sulla sua attività di blogger nel campo dell’arredo bagno.

 

Ciao, Simona, e grazie per la tua disponibilità. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te: qual è la tua formazione? Che cosa fai nella vita?
Ciao Alessandro, scherzi? Per me è un onore essere qui, grazie a te per questa intervista. Ho iniziato a scrivere per il web da meno di un anno, mentre da ben nove mi occupo di arredo bagno. Gestisco il mio negozio occupandomi di preventivazione, selezione fornitori e prodotti, comunicazione e promozione offline e online, consulenza e home shopping per i clienti.
Mi sono diplomata come perito turistico perché da ragazzina volevo viaggiare e lavorare in quel settore. Subito dopo la laurea in economia sono entrata nell’azienda di famiglia, inizialmente titubante. Sono una di quei tanti fortunati figli di papà che si trovano il lavoro bello e pronto, e questo mi ha sempre fatta sentire in dovere di dimostrare qualcosa. Non so bene se più agli altri o più a me stessa. Oggi, dopo tanti anni, mi rendo conto che grazie a questa immensa possibilità e all’autonomia che ho potuto avere, sono diventata quella che sono, con il mio bagaglio di esperienze e competenze che non avrei potuto acquisire altrove.
Ad essere sincera, se tornassi indietro, non so se ripeterei lo stesso percorso di studi, ma devo ammettere che grazie a quelle scelte ho viaggiato molto già prima dei venti anni, apprezzando il viaggio come esperienza personale e culturale.
Come vedi non ho avuto una formazione classica, ciò nonostante ho sempre amato scrivere (e leggere). Forse solo oggi ho trovato il modo di esprimere questa passione accantonata.

 

Quando e perché hai deciso di creare un blog sui bagni nel mondo? Qual è stata la molla che ti ha spinta verso un progetto online così particolare?
L’idea di BagniDalMondo ha preso forma lentamente. All’inizio del 2012 ho rinnovato completamente il sito del negozio, affidandomi a una web agency. Subito dopo ho deciso di proporre dei servizi personalizzati di home personal shopping per i miei clienti, e per farlo ho lanciato un secondo sito in cui c’è anche un piccolo blog. Con il progetto Home Personal Shopper ho iniziato a prendere confidenza con WordPress e pian piano mi sono resa conto che seguire un progetto web mi interessava inaspettatamente. Ho cominciato a studiare, informarmi, aggiornarmi. E mi si è aperto un mondo.
Ho iniziato a pensare a un nuovo blog, ma non riuscivo bene a mettere a fuoco l’idea. Doveva parlare di arredo bagno, ma in modo da interessare anche gli utenti che in genere non leggono di queste cose. Spesso i blog di arredamento sono blog aziendali, o blog puramente pubblicitari che postano unicamente articoli su prodotti e aziende. Non mi convinceva. Ho lasciato temporaneamente da parte l’idea e ci ho pensato tutta l’estate.
Ero in vacanza quando ho notato quanto mi colpissero i bagni che incontravo. Immaginavo di fotografare le toilette o le stanze da bagno di locali, alberghi, aeroporti, per farne un album un po’ alternativo. Li trovavo così interessanti! Il bagno è un ambiente rivelatore a mio avviso sia di una cultura (pensiamo alla differenza abissale tra un bagno pubblico occidentale e uno giapponese) sia di una persona (sicuramente saremmo in grado di distinguere il bagno di una donna, di un uomo, di una famiglia, di una persona ordinata o disordinata ecc.).
E se avessi coinvolto i lettori del blog? E se avessi inserito articoli su aneddoti culturali, per incuriosire e interessare i lettori, per far capire loro quello che io avevo così chiaro in mente? E se avessi parlato sì di arredamento, ma correlandolo alle motivazioni culturali che portano una persona ad arredare il bagno in un certo modo?
L’ispirazione è arrivata improvvisa, un sabato sera d’inizio settembre: finalmente avevo chiaro il mio progetto editoriale. Ho scritto tutto di getto, riempiendo due fogli di parole e note che delineavano la struttura del blog. Il giorno dopo ho acquistato subito il dominio. Il progetto si sarebbe chiamato BagniDalMondo.

 

Oltre a ospitare i tuoi post, il blog contiene anche delle aree di approfondimenti, come quella sulla storia del bagno e quella sulle curiosità. Ci descrivi brevemente la struttura del blog?
Il blog ha una struttura molto semplice in realtà, ma approfitto della tua domanda per descriverla. Ho impostato BagniDalMondo come un viaggio virtuale attraverso le stanze da bagno, un modo diverso di girare e conoscere il mondo spiandolo e scoprendone i segreti dallo spioncino della porta del bagno.
Per orientare il visitatore in questo percorso, ho suddiviso i post per categorie: “Bagni dal Mondo” (in cui raccolgo tutto ciò che è legato alla cultura del bagno nel mondo: immagini, stranezze, racconti), “Bagni & Stili” (dedicata alle sale da bagno più esclusive, sia private che di strutture ricettive), “Storia e curiosità” (in cui posto articoli legati alla storia del bagno e a tutto quello che riesco a collegare a questo ambiente) e “Ispirazioni” (che vuol essere invece una raccolta di informazioni, consigli e novità su prodotti o aziende del settore dell’arredo bagno).
Chi entra per la prima volta su BagniDalMondo può iniziare il suo itinerario virtuale dalla pagina “Parti da qui”, che descrive la struttura del blog. Il lettore abituale, invece, può andare direttamente alla pagina “Tutti i post” per controllare gli ultimi articoli pubblicati.

 

Il blog mi ha colpito anche per la tua capacità di scorgere la bellezza in un ambiente della casa così comune. In effetti, quando pensiamo alla bellezza, ci viene di solito in mente il viso della persona amata, un tramonto intenso oppure un quadro che ci ha emozionati. Il tuo blog ci ricorda però che la bellezza può essere anche dove non pensiamo, basta solo cercarla. Tu come la vedi?
Mi piace questa tua personale interpretazione del blog. In parte coglie il senso di ciò che sto facendo. Volevo creare un blog che avesse lo stesso spirito di curiosità e di scoperta dei travel blog (che adoro). Mi affascinano le differenze tra le culture, e ho voluto evidenziare come queste si possano cogliere in cose che diamo per scontate, come l’arredamento o l’arredo bagno nello specifico.
Attraverso i bagni si possono notare le differenze nelle abitudini, nei gusti estetici, nelle necessità e nelle possibilità economiche dei popoli del mondo. Dal posizionamento dei sanitari all’interno dell’abitazione, ad esempio, si arriva a studiare il modo di abitare la casa nel mondo. Alcune tradizioni, come ad esempio quella dell’Ofuro giapponese, ci raccontano la storia di una cultura millenaria. Il modo in cui viene trattato il bagno pubblico ci rivela anche quanto possiamo essere maleducati ed egoisti fuori di casa.
Una delle iniziative più interessanti che sto portando avanti è quella di #ShareYourBathroom (share your life!): ho invitato ogni partecipante a postare su Pinterest uno scatto del proprio bagno, aggiungendo una breve descrizione. La cosa simpatica è che nessuno ha postato bagni particolarmente belli, anzi. Eppure nelle descrizioni ci sono ricordi personali, emozioni, dettagli inaspettati. Non è tanto ciò che vedi nello scatto, ma ciò che la persona decide di svelare. È incredibile cosa può emergere dalla foto di un semplice bagno.

 

Parliamo della tua attività pratica di blogger. Con che cadenza pubblichi i tuoi post? Quanto tempo ti occupa la fase di ricerca del materiale? Come organizzi il tuo lavoro di blogger per incastrarlo con gli altri impegni?
Non sono così brava a organizzare gli impegni, se devo essere onesta. Diciamo che sono i miei impegni che organizzano me, ecco.
Lavorando in una sala mostra aperta al pubblico non è sempre facile mantenere la giusta concentrazione: scrivo quando posso, spesso anche di sera, programmando i post due-tre volte a settimana.
La ricerca del materiale è la fase più lunga e complessa. Mi informo, raccolgo immagini e idee, e solo quando ho abbastanza materiale pubblico il post, verificando attentamente le fonti per evitare di scrivere sciocchezze.
Cerco ispirazione in ciò che leggo in Rete, nelle riviste di settore a cui sono abbonata e in alcuni libri (sono riuscita a procurarmi un libro degli anni ’60 sulla storia del bagno che è una vera chicca, e ora sto rincorrendo un altro testo introvabile sulla storia del bidet).
La fase di rilettura mi ruba molto tempo, perché non mi accontento mai. Mi piace riordinare le parole per sentirne il ritmo, dare alle frasi una musicalità. Avendo da poco iniziato, per me ogni post è un esercizio importante. Quando un articolo è pronto lo devo “sentire”… è difficile da spiegare.
Cerco di incastrare tutto questo poi con la gestione dei profili sui social network. Ho da poco iniziato a programmare i post su Facebook (solo lì ho un profilo e tre pagine), e questo mi aiuta parecchio. Spero di organizzarmi meglio anche su Twitter, Google Plus, Pinterest, LinkedIn e Instagram.

 

Le foto giocano un ruolo fondamentale nel blog. Come le scegli?
Esattamente, le foto sono fondamentali nel mio racconto di viaggio. Per questo motivo la ricerca e selezione delle immagini mi porta via moltissimo tempo, in particolar modo per l’individuazione delle fonti corrette.
La prima ricerca la faccio su Google Immagini, che di solito offre una fonte infinita di spunti. Mi sposto spesso su Pinterest per foto più particolari. Per post più generici e meno legati all’ambiente bagno mi avvalgo anche di siti come Flickr o Morguefile.
Mi vergogno a dirlo, ma a volte anche per cercare una fotografia ci metto una giornata. È una delle mie fisse, per me l’immagine è fondamentale, perché può valere più di tutto il post nel mio caso. Senza parlare del tempo che serve per sistemarle e adattarle al blog.

 

Che consigli daresti a chi, come te, ha una forte passione per un argomento particolare ed è indeciso se aprire un blog oppure no?
Consiglierei di buttarsi, senza dubbio. È un’esperienza che arricchisce moltissimo soprattutto l’autore del blog. E se la passione è davvero forte, non potrà che trasparire da ogni parola. Certo, consiglierei di aprirlo se si hanno delle conoscenze reali su un argomento, se si ha costanza e pazienza di farlo crescere, se si è disposti ad aggiornarsi costantemente e a mettersi in discussione.
Mi capita di incappare in blog mezzi vuoti con post di venti-trenta righe e qualche foto senza fonte buttata qua e là. Non ne capisco il senso.

 

Quando hai creato il blog, possedevi già tutte le competenze tecniche necessarie? Oppure hai dovuto investire tempo anche sulla tua formazione? Per esempio, è stato difficile imparare a usare WordPress?
Premesso che sto imparando tuttora, ho iniziato a usare WordPress utilizzando le sue funzioni base per il mio primo blog (su Home Personal Shopper). In quel sito tutto però era preimpostato dalla mia web agency per cui non dovevo fare molto. Non è stato complicato, mi è servito come allenamento per capire i meccanismi principali.
Con BagniDalMondo invece, una volta creata la struttura generale, ho fatto quasi tutto da sola. Ho imparato a installare i plugin che mi interessavano, chiedendo consiglio ai miei amici-collaboratori della web agency di cui sopra e informandomi in Rete.
La parte più “complicata” invece è imparare a scrivere per il web. Per questo mi aggiorno e studio tuttora, sui blog dei più esperti (come te) e sui libri, cercando di assorbire quanto più mi è possibile. Mi piacerebbe da morire fare dei corsi, per avere la possibilità di dialogare dal vivo sui temi che mi interessano, ma per esigenze di negozio al momento non è fattibile.
Vorrei capirne anche di SEO e SEM, e di web marketing, ma non potendo imparare tutto insieme, mi sono imposta di andare per gradi: prima la scrittura, intesa come grammatica, sintassi e nozioni di web writing. Inutile a mio avviso puntare sulla SEO se prima non sai scrivere correttamente in italiano. Il percorso è ancora lungo, le cose da imparare sono tante (e cambiano spesso)… ma voglio darmi una possibilità.

 

Beh, a questo punto mi sembra giusto chiederti quale sia il modello di bagno perfetto, sempre che ne esista uno! E qual è il modello di bagno che preferisci tu? Hai il bagno dei tuoi sogni?
Hai già risposto tu: non ne esiste uno. Ognuno di noi ha un suo ideale di stanza da bagno, a seconda delle necessità e delle abitudini personali.
Per quanto riguarda me, essendo amante dello stile shabby chic e del bianco, sogno un bagno semplice e luminoso. Giocato sui toni del bianco e dell’azzurro, con poche piastrelle (solo dove serve), con una semplice tavola di legno sbiancato e due lavabi profondi in appoggio.  Un’ampia doccia, con un vetro trasparente e pochissimo profilo. Una vasca per potermi rilassare, senza idromassaggio, per godermi soltanto il piacere dell’acqua. Spugne bianche e morbide, profumate. Uno specchio con cornice decorata per impreziosire il dettaglio e valorizzare gli spazi. Dei mobili contenitori perché sono disordinata e devo nascondere i miei millemila prodotti. Un bagno non grandissimo, perché sono freddolosa e non amo le stanze in cui il calore si disperde. Romantico, dai toni tenui, caldo: questo è il bagno dei miei sogni.

 

Per finire, quali progetti hai per il blog? Ti sei data degli obiettivi di breve e di lungo periodo?
Spero a breve di riuscire a impostare (e rispettare) un calendario editoriale, per organizzarmi meglio e abituare il lettore a una periodicità. Ho diversi post in bozza, parecchie idee che vorrei portare a termine al più presto possibile per arricchire i contenuti del blog. Tra qualche mese mi piacerebbe anche migliorare la grafica del blog modificando il template e la struttura in modo da renderlo più navigabile. Seguirò i consigli dei miei stessi visitatori.
L’idea di monetizzare il blog c’è, ma credo sia molto presto. Onestamente ora sto puntando solo sulla qualità dei contenuti. Il mio principale obiettivo è quello di diventare una blogger e web writer a tutti gli effetti (ossia guadagnare dindini scrivendo).
Un giorno (perché no?) vorrei che BagniDalMondo diventasse un libro. Nel frattempo, come dico su Twitter, “sogno di viaggiare nei bagni di tutto il mondo”, ossia mi piacerebbe essere ospitata come “bathroom travel blogger” (nuova categoria di blogger inventata in questo momento only for you) presso strutture ricettive per poi recensirne le stanze da bagno e i servizi dedicati al relax e i prodotti da bagno. In fondo sognare non ha mai fatto male a nessuno.

 

Dopo aver letto l’intervista a Simona, penso che nessuno dubiti più che la passione sia tra le qualità fondamentali di un blogger! Faccio il mio in bocca al lupo a questa vulcanica ragazza per i suoi progetti, sia online che offline, e vi do un consiglio: seguite il suo blog con attenzione. Ho infatti idea che la sua attività di blogger nella nicchia dell’arredo bagno possa a breve trovare riscontri tanto prestigiosi quanto meritati.

5 pensieri su “Intervista a Simona Nurcato, blogger di “Bagni dal Mondo”

  1. Simona

    Grazie Alessandro. Hai colto il senso di tutto il mio progetto, diventando un compagno di viaggio in questo percorso virtuale.
    Grazie per esserti incuriosito, per avermi dato la possibilità di presentare BagniDalMondo, per aver formulato le domande perfette.

    E per non esserti addormentato leggendomi.

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  2. Alessandro Scuratti Autore articolo

    Grazie a te, Simona. Sono sicuro che i miei lettori ammireranno la tua passione e competenza.

    Il tuo esempio sarà un incentivo a tutti coloro che stanno pensando se aprire o no un blog. La tua storia dimostra che i sogni possono realizzarsi. 🙂

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  3. Lucia

    Seguo l’inizia di Simona e la trovo molto curiosa e ricca di spunti. L’intervista è interessante e sicuramente fornisce l’idea di quanto lavoro e passione c’è dietro ogni progetto di un blog!
    Complimenti ad entrambi!

    Rispondi
  4. Simona

    Ciao Lucia!! Scusa il ritardo, non avevo ricevuto notifiche del tuo messaggio. Sei stata gentilissima a commentare l’articolo, davvero. Anche tu metti impegno nel tuo blog, quindi sicuramente sai cosa c’è dietro vero?? Ci vediamo in rete!

    Rispondi

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