Intervista a Beatrice Niciarelli, content marketing is… queen!

content marketingEsattamente due anni fa, intervistavo su questo blog Beatrice Niciarelli, una delle più competenti web writer ed esperte di content marketing che siano venute alla ribalta negli ultimi anni. Ho deciso di ribussare alla sua porta per una nuova intervista, per fare assieme a lei il punto della situazione sulle sua attività, ma anche su come si è evoluto nel frattempo il panorama del content writing.

Beatrice è una ragazza davvero tosta e coinvolgente. Prima ancora di essere una professionista della scrittura a trecentosessanta gradi, è una persona piena di energia. Lo dimostra il fatto che, in questi due anni, ha fondato una startup, la Nybe Communication, e ha dato vita a un importante progetto online, Web House, che è presto diventato un punto di riferimento per chiunque voglia comunicare sul web in maniera efficace.

Ma lasciamo parlare direttamente Beatrice. Lasciamo cioè che ci spieghi come è riuscita a fare così tanta strada in soli due anni. E cerchiamo di capire dalle sue parole a che punto è l’inbound marketing nel nostro Paese.

 

Ciao Beatrice, ci ritroviamo dopo due anni. Ci sono molte cose nuove da raccontare. Cominciamo dalla prima e più importante: sei diventata un’imprenditrice! Ci puoi parlare del tuo progetto e di come è nata questa tua idea?

Ciao Alessandro, è un piacere ritrovarti. Già due anni dalla prima intervista? Il tempo passa veloce!

Sì, in questi mesi sono successe molte cose ed è vero, sono un’imprenditrice a tutti gli effetti. Ad aprile del 2012 è nata Nybe Communication, la mia impresa individuale. Ho preso questa decisione dopo aver valutato attentamente il mio cammino: erano già un paio di anni che lavoravo nel mondo della comunicazione (specialmente online) e sentivo il bisogno di fare un passo in più, quel passo fondamentale che ognuno di noi dovrebbe rischiare nella vita. Mi sono armata di coraggio e tanta speranza e, ti dirò, ho fatto proprio bene. Nybe Communication nasce per concretizzare il mio lavoro e dare uno strumento ad aziende e privati per comunicare in modo unico con i propri clienti. Concorderai con me se dico che oggi c’è un gran bisogno di comunicare bene.

 

Sono d’accordo con te: comunicare bene è una necessità quanto mai attuale. Soprattutto per quelle aziende che vogliano emergere dall’indistinto rumore di fondo e farsi ascoltare.
Permettimi di tornare sulla tua esperienza di imprenditrice. Scommetto che molti dei ragazzi che leggono stanno pensando di fare ciò che hai fatto tu, e cioè aprire una startup. Che consigli ti senti di dargli affinché partano con il piede giusto?

Il primo consiglio utile che mi sento di dare è questo: riflettere. Una decisione simile cambia davvero la vita professionale di una persona, per questo vanno valutati attentamente sia i rischi che i benefici. In base alla mia esperienza posso dire con certezza che i fattori da cui dipende questa decisione sono l’esperienza (bisogna averla, assolutamente), la costanza (aprire un’impresa presuppone un lavoro continuo), la passione (se non c’è è meglio non fare nulla), un piano che calcoli tutti i costi iniziali (parte fondamentale) e infine le competenze, perché saranno quelle a prendersi cura di ogni cliente.

In Italia non è facile diventare imprenditori, la parte burocratica e fiscale di questo Paese scoraggia chiunque a mettersi in proprio. Deve valerne la pena, quindi a chi mi legge dico: rifletti, pensa attentamente e poi buttati. Chi non rischia non può andare molto lontano.

 

Il 2013 è stato un anno ricco di novità per la SEO. È cambiato qualcosa per chi come noi crea contenuti per il web?

La SEO è un mondo pieno di possibilità per chi comunica online. Vorrei rassicurare tutti sulla sua salute: non è morta, sta bene ed è viva e vegeta. Chi utilizza la scrittura online deve tenerne conto e se qualcuno non la conoscesse, ecco uno spunto utile: che cosa è la SEO.

Tecnicamente alcune cose sono cambiate, è vero. Ma per chi scrive da sempre contenuti di qualità non è cambiato nulla. I motori di ricerca, Google in particolare, lavorano per premiare i contenuti validi, scritti dagli utenti per gli utenti, ecco perché chi usa la qualità sarà sempre sulla strada giusta.

 

Dunque, se tu dovessi elencare le caratteristiche principali di un web writer che svolga la professione nel 2014, quali sarebbero?

Abbiamo appena detto che la qualità è un requisito fondamentale, quindi la metterei al primo posto. La qualità, però, si ha solo nel momento in cui c’è una base solida da cui partire. Lo studio è fondamentale, oggi esistono numerosi corsi (gratis o a pagamento, online o offline) che possono far partire un appassionato nel modo giusto, il resto deve basarsi sull’esperienza, sulla prova continua, sullo studio da autodidatta.

Io sono partita con un vantaggio non indifferente: ho sempre amato scrivere. Dal giorno in cui a scuola imparai a comporre la prima frase decisi che da grande avrei scritto. Di cosa non mi importava, sentivo solo il bisogno di farlo. Oggi sono qui, direi che ho raggiunto lo scopo, anche se sono solo all’inizio.

 

Una delle tante capacità professionali che ammiro in te è la tua abilità di community manager. Invito i lettori a tener d’occhio i profili di WebHouse su Facebook e su Twitter, così che possano osservare come lavora sui social network un vero professionista della comunicazione sul web. A tal riguardo, quali sono per te i requisiti che deve possedere un bravo community manager oggi?

Ti ringrazio per il complimento!

Mi fa piacere che tu abbia introdotto il discorso del community manager. Oggi la comunicazione online è strettamente legata ai social media, e social network come Facebook e Twitter ne sono la dimostrazione. Le aziende hanno un mondo intero a disposizione per parlare con i propri clienti, ascoltare che cosa hanno da dire, curare le loro mancanze il più possibile.

Potremmo dire che la comunicazione diventa real time: richieste, problemi, dubbi, tutto si sposta sui social e le imprese devono essere pronte a rispondere. Chi gestisce questo ramo aziendale deve conoscere a fondo lo strumento, aver analizzato e studiato chi lo frequenta, essere pronto a metterci la faccia. I social network sono uno strumento prezioso e in nessun modo devono diventare una scusa per censurare o cancellare ciò che il cliente pensa di noi: le critiche, se trattate nel modo giusto, possono diventare un alleato per fidelizzare il cliente.

In sostanza servono conoscenza del mezzo, pazienza, voglia di ascoltare e comunicare, tanta creatività. Aggiungerei anche la costanza: gestire i social è un vero e proprio lavoro, ci impegna tutti i giorni.

 

Sono passati circa dieci anni dalla nascita dei blog. Secondo te, il blog è ancora un efficace strumento di comunicazione online sia per le aziende che per i singoli blogger?

Assolutamente sì!

Il blog, come la SEO, è vivo e vegeto e il blogging è una risposta efficace al bisogno delle aziende di comunicare e aumentare la presenza online. Ci sono tantissime idee da poter sfruttare grazie ai blog, anche per il singolo professionista. Il mio consiglio è di utilizzare questo strumento sempre e comunque, tutti cercano informazioni online in grado di rispondere alle proprie domande, perché non rispondere con un blog?

 

Gli smartphone si sono diffusi a macchia d’olio: pare che siano ben 22 milioni gli Italiani che si connettono a Internet via smartphone! Pertanto, oggi è impossibile creare un sito web o, più ingenerale, comunicare online senza tener conto che una gran parte degli utenti leggerà i contenuti dallo schermo di un telefono. Secondo la tua esperienza, quali sono le principali linee guida per progettare contenuti web fruibili da telefono?

Il mobile è sempre più diffuso e mi stupisco ogni volta che vedo siti inaccessibili da smartphone o tablet. Si perdono un sacco di possibili clienti, care aziende!

I contenuti web di qualità lo sono su qualsiasi dispositivo, quello che deve cambiare è l’esperienza d’uso dell’utente. Gli schermi dei tablet e degli smartphone sono diversi da quelli di un computer, quindi teniamone conto quando progettiamo un sito web. La struttura base del sito deve essere responsive, cioè adattabile agli schermi dei diversi dispositivi: font chiari e grandi, menù accessibili, grafica minimale nel mobile. Insomma, diamo a chi ci legge un’esperienza d’uso senza ostacoli, altrimenti verremo abbandonati senza pietà.

 

C’è qualche nuovo blog o libro da consigliare agli aspiranti web writer rispetto a quelli che hai suggerito nell’intervista dell’altra volta?

I blog che parlano di scrittura e comunicazione sono molti, ne nascono di nuovi, alcuni davvero interessanti. I miei punti di riferimento restano gli stessi negli anni. Se parliamo di libri direi che Luisa Carrada e Annamaria Testa sono nomi di cui non si può fare a meno: leggetevi ogni loro testo, c’è tutto quello che serve. Dopo aver letto libri e blog, però, non ci si deve fermare: convegni e incontri sono fondamentali per conoscere altri professionisti e fare esperienza, quindi non fermatevi alla lettura: partecipate!

 

Sembra davvero che i contenuti avranno un ruolo sempre più centrale nel web del futuro. Qual è la tua opinione in merito? Riesci a fare qualche previsione in questo senso?

Gli utenti hanno fame di conoscenza. Vogliono sapere, conoscere, imparare, valutare. Per questo i contenuti saranno sempre al centro di ogni piano di comunicazione efficace. Diamo loro ciò che cercano, anche in formati diversi: articoli, recensioni, video, infografiche. Usiamo ogni strumento, dopo averne valutato l’efficacia in base al tipo di cliente.

La mia previsione è, forse, più una speranza: mi piacerebbe vedere un 2014 pieno di contenuti di qualità.

 

Due anni fa, terminavo l’intervista chiedendoti quali erano i tuoi progetti per il futuro. Mi avevi risposto che stavi lavorando a progetti importanti. E sei stata di parola: nei mesi successivi hai realizzato qualcosa di grande! Quindi, anche stavolta chiudo domandandoti: che bolle in pentola?

In questi due anni i progetti che avevo in mente sono stati realizzati e, fortunatamente, vanno alla grande. Con Webhouse stiamo per tagliare il traguardo di un milione di pagine viste (non lo avrei mai pensato), abbiamo realizzato Classroom, una sezione dove ogni mese prepariamo webinar sugli argomenti fondamentali della comunicazione, ho aperto la mia impresa e ho continuato a studiare e testare.

Ora la pentola è sempre lì che bolle, perché credo sia importante non fermarsi mai.
Un’importante novità sarà online nei prossimi mesi, qualcosa a cui sto lavorando proprio in questi giorni. Non posso dire di più, ma un indizio lo concedo: sarà quello spazio tanto ricercato dalle aziende che cercano disperatamente di farsi spazio nel web. Ti prometto che quando il progetto sarà terminato ti contatterò per rendertene partecipe.

Intanto ti ringrazio per questa intervista e lascio te e i tuoi lettori con quello che è il mio motto da sempre: sii il tuo miracolo. Di mio aggiungo: credimi, è possibile!

 

Ringrazio Beatrice per il tempo che è riuscita a dedicarmi. Il consiglio che vi do è quello di tenerla d’occhio, perché ho la sensazione che presto ci stupirà ancora. Magari, fra un paio d’anni, la intervisterò di nuovo: chissà quali nuovi successi condividerà con noi!

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