Banner blindness (o cecità ai banner): che cos’è?

banner blindness: che cos'è?Che cos’è la banner blindness, conosciuta anche come fenomeno della cecità ai banner? E perché le aziende che vendono online devono tenerne conto? Te ne parlerò in questo post, con lo scopo di darti le informazioni adeguate perché tu possa trovare le soluzioni per limitare il problema. Solo così potrai riuscire a promuovere il tuo brand – e i tuoi prodotti e servizi – attraverso annunci pubblicitari e contenuti realmente efficaci.

 

Che cos’è la banner blindness?

In pratica, la banner blindness, o cecità ai banner è quel particolare comportamento degli utenti online che li porta – spesso inconsapevolmente – a ignorare gli annunci pubblicitari sotto forma di banner. Non è che decidono a livello conscio di non guardarli, non li vedono in automatico!

Nella foto sopra, ci sono due esempi di banner blindness. Puoi vedere infatti due mappe di calore affiancate, che mostrano dove gli utenti online hanno guardato mentre navigavano due differenti pagine web. Le zone rosse hanno registrato più sguardi, le gialle meno, le blu ancora meno. Come puoi constatare, i banner non se li è filati praticamente nessuno. 🙂

Da dove nasce questo fenomeno? Tutto il giorno, siamo bombardati da pubblicità. Le vediamo o sentiamo ovunque: in tv, alla radio, sui giornali, su Internet. Quasi sempre, si tratta di promozioni che usano tecniche invasive, come l’interruption marketing. Insomma: in ogni istante, le aziende cercano – più o meno a forza – di attirare la nostra attenzione, anche se a noi interessano ben pochi dei loro prodotti o servizi.

Siccome le cose stanno così, il nostro cervello ha sviluppato una sorta di adattamento, per proteggerci dai numerosi annunci che incontriamo nella navigazione online. Ha cioè imparato a riconoscere, in poche frazioni di secondo, qualunque cosa somigli – anche solo vagamente – a una pubblicità. E non la guarda! Tutto ciò avviene, praticamente sempre, a livello inconscio. Questo significa che nemmeno ci accorgiamo del meccanismo. Un meccanismo che la nostra mente mette in atto per farci concentrare sui contenuti davvero rilevanti. Il tutto per non disperdere energie su annunci che per noi sarebbero fastidiosi e non pertinenti.

 

Perché le aziende devono tener conto della cecità ai banner?

Per le aziende che vendono online, la banner blindness rappresenta un grande ostacolo da superare. Infatti, se i potenziali clienti non notano gli annunci pubblicitari, crollano la brand awareness, il CTR degli annunci stessi e, soprattutto, le vendite. Insomma: nessuna azienda può permettersi che le proprie campagne di web advertising non raggiungano il pubblico in target. Che fare allora?

 

Quali sono i fattori che contribuiscono alla banner blindness?

Che i potenziali clienti siano diventati ciechi ai banner è un grosso guaio per chi si promuove online. La soluzione a questo problema passa inevitabilmente dal conoscere innanzitutto le cause del fenomeno. Ecco dunque quali sono i fattori che lo influenzano maggiormente:

  • Una posizione sempre uguale dei banner

    I banner e gli annunci che vengono posizionati sempre nello stesso punto delle pagine sono ignorati più facilmente. In effetti, se l’utente capisce che in un certo punto della pagina troverà soltanto la pubblicità, smette semplicemente di guardare in quel punto.
  • Un layout del sito aggressivo

    I banner con colori accesi, i testi pasticciati o – peggio ancora! – gli elementi lampeggianti vengono automaticamente ignorati dagli utenti. Le persone, quando navigano online, sono molto esigenti: vogliono trovare soltanto dei contenuti di qualità. Non vogliono vedere un albero di Natale.
  • Dei contenuti che non sono pertinenti

    La pubblicità invasiva non funziona. Questo è il motivo per cui le logiche del mass marketing non si possono applicare in Rete – io evito di applicarle anche nel mondo fisico. Come ho detto nel punto precedente, chi naviga sul web vuole trovare informazioni pertinenti circa la specifica ricerca che ha fatto. Di conseguenza, ignorerà i banner che non sono rilevanti per i suoi bisogni.

 

Banner blindness: quali soluzioni?

E adesso arriva la domanda che tutti si fanno: come si rimedia al fenomeno della cecità ai banner? Beh, personalmente non sono un grande fan delle ads che fanno uso di banner. Preferisco infatti altre forme di pubblicità online. Ad ogni modo, qualche consiglio lo posso anche dare. Ecco dunque alcuni suggerimenti per farsi notare di più dai propri potenziali clienti:

  • Varia la posizione dei banner nelle pagine

    Per limitare la banner blindness, evita di posizionare la tua grafica in posizioni prevedibili, cioè in quelle tipiche della pubblicità. Oltre a ciò, ti posso consigliare di sperimentare nuovi formati grafici, così da variare la grandezza e la forma delle ads. È una cosa che può aiutare a catturare l’attenzione dei tuoi utenti, perché disinnesca i filtri del loro cervello.
  • Personalizza gli annunci promozionali

    L’ho già scritto in precedenza: il mass marketing per una PMI non funziona, perché significa sparare nel mucchio. Prova invece a personalizzare gli annunci in base agli interessi e ai bisogni reali dei tuoi potenziali clienti. In altre parole, si tratta di rendere i tuoi banner più rilevanti per la tua clientela.
  • Sfrutta i contenuti nativi

    I contenuti nativi sono in pratica i contenuti non pubblicitari della pagina. Sono per esempio il testo di questo post. Se inserisci – nella maniera più naturale possibile – i tuoi banner nei contenuti nativi, li rendi meno invasivi. Di riflesso, nuocciono meno alla user experience e hanno più possibilità di essere guardati.
  • Testa e monitora in continuazione!

    È inutile girarci attorno: non esistono formule magiche. La banner blindness è un problema con cui tutti i marketer si scontrano. Fare test e monitorare le metriche chiave – come il CTR, il tempo di permanenza sulla pagina e le conversioni – forniscono i feedback sull’efficacia delle campagne promozionali. Siccome siamo sul web, fissare dei KPI e valutarli in tempo reale è piuttosto semplice.

 

Tirando le somme…

La banner blindness è un fatto con cui qualunque azienda che venda online deve misurarsi. Si tratta di un problema ostico, come abbiamo visto. Però esistono delle tattiche e delle tecniche per limitarlo. La più efficace tra tutte è comunque quella di rinunciare a fare pubblicità massiva. È infatti molto più redditizio selezionare un pubblico mirato e mostrargli degli annunci pertinenti. Si tratta insomma di fare marketing, né più né meno. Il che vuol dire mostrare un prodotto o servizio soltanto a chi può essere realmente interessato ad acquistarlo. Tutto qui.

 

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Scopri il fenomeno della cecità ai bannerQuesto post che ti spiega che cos’è la banner blindness (o fenomeno della cecità ai banner) è stato scritto da Alessandro Scuratti, consulente di marketing e comunicazione.
Da oltre 20 anni mi occupo di marketing e comunicazione per le aziende, aiutandole ad andare sul mercato con l’obiettivo di vendere di più. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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