Gesù e il web writing

Rileggevo un vecchio articolo di Claudio Magris sul Corriere della Sera. A un certo punto, Magris cita una frase di Gesù, dal Discorso della Montagna nel Vangelo di Matteo: “Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. Uno dei passi che mi piacciono di più del Discorso: un invito alla semplicità, all’attenersi ai fatti. Un invito ad avere il coraggio di chiamare le cose col loro nome, che è sempre unico.

Pensavo all’analogia che si può fare tra questo brano del Discorso e il Vocabolario di base dell’italiano. E al fatto che l’analogia si può allargare al web writing e al metodo della piramide rovesciata – anche se oggi, rispetto a dieci anni fa, sul web ci si può permettere di scrivere testi più lunghi.

Insomma: chiarezza e semplicità d’espressione sono senz’altro atteggiamenti imparentati con un certo rigore morale. Essere comprensibili significa rispetto per chi ci ascolta o ci legge. Significa non aumentare il rumore di fondo nella realtà quotidiana, oramai troppo piena di stimoli informativi.

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