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Email marketing 2.0, di N. Gorni e M. Maglio

email marketing 2.0Leggo sempre con estrema curiosità i libri che parlano di email marketing. Innanzitutto, perché le campagne DEM rappresentano un tema di primaria importanza nel web marketing. E poi perché di email marketing, landing page & Co. mi sono occupato direttamente nelle mie esperienze lavorative passate. Continua a leggere…

Come creare landing page che convertono in 8 mosse

landing pageCome creare una landing page che converte? Un’eccellente infografica di Indie Game Girl (a destra, clicca per ingrandire) ci dà alcuni pratici ed efficaci consigli su come creare una landing page che possa avere un elevato click-through rate (CTR). Il che rappresenta il sogno di chiunque progetti una landing page, qualunque sia lo scopo commerciale della pagina di atterraggio.

Prima di vedere nel dettaglio quali sono questi suggerimenti, faccio una paio di veloci premesse. La prima. I consigli di Indie Game Girl sono rivolti agli sviluppatori di videogiochi. Continua a leggere…

Landing page che vendono: consigli su come realizzarle

landing pageUna landing page efficace è il punto di forza di qualsiasi campagna di web marketing. È perciò indispensabile studiarla e testarla con la massima cura. Altrimenti, i potenziali clienti non eseguiranno l’azione per cui la pagina è stata progettata.

Ma come si fa a creare una landing page capace di vendere? Cioè: come si può massimizzare il tasso di conversione di una landing page? Non esiste una ricetta valida per ogni occasione. È comunque possibile elencare una serie di consigli che si rivelano utili nella maggior parte delle situazioni. Continua a leggere…

Search engine marketing di E. Carlucci [RECENSIONE]

search engine marketingSearch engine marketing (lo puoi acquistare su Amazon.it) è il primo libro di un autore italiano che parla di SEM (il search engine marketing, per l’appunto).
Pertanto, i temi in esso trattati sono: il pay-per-click, il keyword advertising, le landing page, la SEO (cioè la search engine optimization). L’esposizione dell’autore ricorre a un linguaggio chiaro e semplice, quindi facile da comprendere, che non rinuncia però all’approfondimento dei contenuti. Semplice ma non superficiale, insomma.

Search engine marketing è un’ottima guida che si rivolge non solo ai professionisti del web marketing e della comunicazione online, ma anche agli imprenditorie ai direttori marketing e, più in generale, a tutti colore che, per migliorare la visibilità e le vendite online dei propri business, vogliono comprendere quali sono i meccanismi che sitrovano alla base del SEM. Continua a leggere…

Landing page: 15+1 consigli di web usability

Landing page: un elemento fondamentale per un web marketing efficace. Però, se non hai una pagina d’atterraggio ben ottimizzata, non stai massimizzando le potenzialità online del tuo business.

Quindi, dopo i consigli su come progettare i contenuti delle landing page, ecco i miei suggerimenti per migliorarne la web usability. Potrai così creare pagine d’atterraggio che convertono di più.

1. Cura la compatibilità con i browser web

Una pagina d’atterraggio dev’essere più compatibile possibile con tutti i browser web. Questo perché la risoluzione e la tecnologia usate potrebbero creare problemi di visualizzazione agli utenti.

Landing page2. Abbassa il peso della landing page

Una pagina d’atterraggio dev’essere veloce da caricare. Un utente costretto ad aspettare troppo scappa. Perciò, riduci il peso delle tue landing page.

3. Inserisci una headline

La headline è uno slogan di apertura che cattura l’attenzione dell’utente. La headline deve anche indicare il beneficio principale del prodotto o servizio. Con poche parole, la headline deve riassumere l’offerta della landing page e quali vantaggi dà la sua lettura. Scrivi la headline con un corpo più grande rispetto al testo dell’offerta (body). Usa un colore che risalti. La headline non dev’essere più lunga di due righe. Può prevedere un titolo e un sottotitolo: per esempio, una domanda in H1 e la risposta in H2. Altra idea: la headline potrebbe iniziare con “Come fare per” o “Scopri come”.  La headline è l’elemento più importante della landing page: è letta circa cinque volte più del body dell’offerta.

4. Rendi l’offerta coerente con l’annuncio testuale o l’e-mail

Spesso, l’utente arriva sulla landing page dopo aver cliccato su un annuncio testuale o su un link di una e-mail pubblicitaria. Il messaggio della pagina d’atterraggio dev’essere coerente con quello dell’annuncio testuale o dell’e-mail. Altrimenti, il visitatore sarà confuso e abbandonerà la pagina. Ecco perché è sbagliato far atterrare l’utente sulla homepage del sito aziendale anziché su una landing page dedicata. Il tasso di conversione sarà mediocre proprio perché vengono tradite le promesse della call to action dell’email o dell’annuncio testuale cliccato.

5. Usa una grafica sobria

La grafica della landing page: sobria, essenziale, funzionale al testo. Evita perciò qualsiasi elemento di disturbo. Non inserire menu di navigazione, a meno di dover creare un mini sito (vedi punto 13). Non mettere link che portino altrove nel web: la landing page non deve aver bisogno di contenuti esterni per raggiungere il proprio obiettivo. Questo perché i visitatori mandati all’esterno spesso non ritornano.

6. Scrivi paragrafi brevi

I blocchi di testo del corpo della landing page devono essere brevi. Scrivi quattro o cinque righe al massimo per ogni blocco. Usa le liste lista puntate per catturare l’attenzione dell’utente. Ogni lista deve avere al massimo cinque-sei elementi.

7. Fa’ stare tutto in una schermata

La landing page perfetta è quella in cui la promozione sta tutta in una schermata. Ciò evita all’utente di fare scrolling.

Landing page8. Inserisci le call to action

Se la landing page è corta, inserisci almeno due call to action. La prima nel primo terzo di pagina, la seconda alla fine. Questo perché l’attenzione dell’utente si concentra di più all’inizio e alla fine dei contenuti. Se la landing page è lunga, inserisci call to action a intervalli regolari, mettendone almeno una nella schermata sopra la piega.

9. Inserisci il logo aziendale

Il logo della tua azienda dev’essere sempre presente nella landing page. Perché ti identifica e perché trasmette al visitatore la fiducia per farlo agire.

10. Inserisci una foto del prodotto o servizio

È obbligatorio inserire una foto del prodotto o servizio. Posizione ideale: in alto a sinistra. Sì anche a disegni e video, se spiegano come usare il prodotto o come funziona il servizio. Metti sempre una didascalia alla foto, per illustrare i benefici del prodotto o servizio. I video non devono partire in automatico. E non devono essere fantasiosi spot pubblicitari: come detto, devono dare informazioni concrete sul prodotto o servizio.

11. Chiedi all’utente un’azione facile, intuitiva

Compilare il form o l’ordine d’acquisto dev’essere semplicissimo. L’azione deve richiedere pochi passaggi. In questo senso, il form deve avere pochi campi, per essere veloce: le persone non amano compilare i form. Il posto migliore dove mettere le etichette dei campi è sopra di essi.  Però, lascia spazio verticale sufficiente, sennò l’utente non capirà se l’etichetta si riferisce al campo sopra o sotto. Se anziché una landing page hai creato un mini sito (vedi punto 13), il form dovrebbe essere presente in ogni pagina del mini sito. Mettilo nella parte destra della landing page. Rassicura l’utente sull’uso che farai dei suoi dati: fa’ riferimento alla tua politica sulla privacy.

12. Non inserire animazioni in apertura

Non usare animazioni in apertura della landing page. Hai pochi secondi per catturare l’attenzione del visitatore: non sprecarli per caricare un’animazione. Sì, invece, ai video che spiegano come usare il prodotto o come funziona il servizio.

13. Valuta se creare un mini sito

Se le informazioni da dare all’utente sono tante, è più efficace creare un mini sito che una landing page. Anche perché è dimostrato che più informi più vendi.

14. Non inserire barre di navigazione

Salvo quando decidi di creare un mini sito, non inserire barre di navigazione. Distraggono l’utente dalla call to action.

15. Non indicare un numero verde

Una landing page è facilmente monitorabile con gli strumenti di web analytics. Spesso, però, viene indicato nella pagina d’atterraggio il numero verde aziendale, per offrire all’utente una modalità di contatto in più. È un errore. Infatti, così facendo, diventa impossibile monitorare il comportamento degli utenti che decidono di chiamare il numero verde. Ne deriva che i risultati della campagna online non sono più misurabili con esattezza.

15+1. Testa le tue landing page

Questi quindici consigli di web usability sono molto efficaci. Però, prima di lanciare una campagna, è necessario testare più landing page. In effetti, solo i test possono indicare quale sarà quella con il tasso di conversione migliore.