Opt-in: che cos’è? Perché è così importante nel marketing?

che cos'è l'opt-in

Created with GIMP

Che cos’è l’opt-in? E perché è un concetto così importante nel digital marketing? Al giorno d’oggi, la tutela della privacy degli utenti online è diventata un tema fondamentale. Di qui l’importanza proprio dell’opt-in. In questo articolo, ti dirò di che cosa si tratta, perché non ne puoi fare a meno se hai un business in Rete, come si mette in pratica e perché è così utile per creare una relazione con i tuoi potenziali clienti.

 

La definizione di Opt-In

Che cos’è un opt-in? L’espressione è adoprata per rappresentare un consenso esplicito e volontario da parte di un utente online a ricevere specifici messaggi o servizi. Nello specifico, perché si attivi il meccanismo, l’utente deve compiere un’azione consapevole – consenso attivo – per indicare la propria volontà a partecipare a un determinato processo (funnel) o a essere incluso in un determinato database (newsletter, lead nurturing, database di fidelizzazione ecc.). Spesso, in alternativa alle tecniche di opt-in, si parla di permission marketing.

 

Qualche esempio

La definizione che ho dato sopra è già piuttosto chiara. Ad ogni modo, porto qualche caso esemplificativo, per maggiore chiarezza. Per cominciare, si può parlare di opt-in quando un utente che naviga sul sito web di un’azienda decide di iscriversi alla newsletter. Ecco che, indicando in maniera volontaria il proprio indirizzo di posta elettronica, tale utente finisce nel database aziendale di quanti riceveranno la newsletter.

Un altro esempio? Prendiamo un utente online che clicchi su un annuncio di Meta Ads o di Google Ads e che, subito dopo, atterri su una landing page. Ammettiamo che lì conferisca i propri dati nel form di contatto. Ecco un altro caso di opt-in, dal momento che l’operazione compiuta dalla persona è una scelta consapevole, che lo porterà a ricevere comunicazioni promozionali o una telefonata di vendita.

 

Perché è così importante l’opt-in?

L’opt-in è un concetto di marketing con cui è necessario fare i conti, perché è legato al rispetto della privacy degli utenti. In questo senso, si oppone alle pratiche di opt-out, in cui l’utente deve espressamente indicare di non voler ricevere determinate comunicazioni.

Questo approccio, che rispetta la privacy, elimina il rischio di inviare messaggi non richiesti o perfino indesiderati. Se vogliamo, è addirittura una questione di educazione nei confronti del pubblico. La cosa ha anche un altro beneficio. In effetti, le corrette pratiche di opt-in contribuiscono a creare relazioni più profonde e più durature tra le persone e l’azienda che le inserisce nel proprio database di prospect o lead. In effetti, a quel punto, chi riceve le comunicazioni commerciali periodiche è realmente in target, quindi più ricettivo. E perciò più predisposto ad agire.

Ecco un altro esempio, stavolta negativo. Su LinkedIn, talvolta mi chiede il contatto qualcuno che, dopo che gliel’ho dato, mi scrive subito in privato – nella chat del social –, mandandomi un messaggio commerciale non richiesto. Quando capita così, elimino subito il contatto. Succede però che, nel mentre, il contatto abbia fatto in tempo a carpire l’e-mail con cui mi sono iscritto a LinkedIn – visibile in “Informazioni di contatto” – e a inserirla nel database della sua newsletter. Da lì, inizio a ricevere via e-mail le sue comunicazioni. Si tratta però di messaggi indesiderati, che gli fanno fare la figura dello spammer. E questo proprio perché quei messaggi non sono passati da alcun meccanismo di opt-in.

La questione dell’opt-in non ha solo un risvolto che riguarda il coinvolgimento degli utenti. Ne ha anche uno legale. Infatti, come è noto, non rispettare la privacy porta ad avere anche delle noie con la legge. Quindi, chi trascura questi aspetti non solo costruirà un database poco profilato – perché pieno zeppo di utenti non in target –, ma si esporrà anche al rischio di ricevere una lettera da un avvocato o dal Garante della Privacy.

 

Tirando le somme…

L’opt-in è un approccio fondamentale nel digital marketing. In effetti, il rispetto della volontà degli utenti online e il loro coinvolgimento consapevole – attraverso il consenso attivo – migliora la reputazione dell’azienda e fa sì che si generino delle relazioni proficue e durature con un pubblico che è realmente in target.

 

Vuoi vendere più prodotti e servizi?
Il marketing ti aiuta.
>>> Contattami e parliamone! <<<


Definizione e significato del concetto di marketing legato all'opt-inQuesta è la definizione di che cos’è l’opt-in ed è stata scritta da Alessandro Scuratti, consulente di marketing e comunicazione.
Da più di 20 anni aiuto le piccole e medie imprese a vendere di più. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0, adottato da due università.
Vuoi contattarmi per sapere come portare la tua azienda online? Vuoi scoprire come intercettare i bisogni dei tuoi clienti e generare contatti commerciali in modo continuativo? Vuoi incrementare le vendite dei prodotti e servizi della tua azienda? CONTATTAMI e troveremo la soluzione per fare acquisizione clienti per il tuo business!