5 consigli per ottenere il massimo dai tuoi contenuti online

content marketingDa molti anni, chi fa marketing digitale sa che creare contenuti di qualità mantenendo una frequenza di pubblicazione costante gli fa ottenere visibilità e anche più vendite. Ed è tutto vero, perché anche i numeri emersi da molte ricerche sono lì a confermarlo. Tanto per citare una delle tante statistiche reperibili facilmente sulla Rete, possiamo dire che:

  • Il content marketing può generare il triplo dei contatti rispetto ai canali pubblicitari tradizionali
  • Il 72% dei marketer afferma che il content marketing aumenta l’engagement dei clienti, potenziali o già acquisiti
  • Il 91% dei marketer che operano nel B2B fa uso del content marketing

Dal momento che il marketing dei contenuti è efficace nel generare contatti commerciali in target, molte aziende hanno deciso di affiancarlo ai canali pubblicitari tradizionali. Una scelta saggia. D’altronde, i consumatori – così come i decisori del B2B – sono affamati di contenuti. Perché cercano risposte ai loro problemi su Google. E chi sa creare contenuti di qualità riesce a dare una risposta a quei problemi. Come premio, guadagna la fiducia dei lettori-clienti, che si ricorderanno di chi li ha saputi aiutare nel momento in cui matureranno la decisione d’acquisto. E così il cerchio si chiude.

Se stai creando contenuti, forse ti farà piacere avere qualche suggerimento per essere più efficace. Potrei darti vari consigli, dal momento che io stesso creo contenuti da mattina a sera. Per esempio, solo in questo blog, ho pubblicato quasi 1500 post. Ecco allora qualche idea per creare articoli e post che, anche nel 2022, ti aiutano a intercettare la tua clientela.

  1. I contenuti scritti senza una strategia scaturiscono cattivi contatti commerciali

    Stai creando un nuovo contenuto? Bene, allora domandati: perché lo stai creando? Molti content marketer cadono nella trappola di scrivere contenuti su qualsiasi argomento che colpisca la loro fantasia o, peggio ancora, creano contenuti che non sono in stretta relazione con i loro obiettivi aziendali. Il risultato è quello di diluire il messaggio commerciale e defocalizzarsi dagli obiettivi del brand che promuovono. Questo fa sì che si generino lead che non sono in linea con le strategie di marketing del business. Che bisogna fare, dunque? I contenuti della tua azienda non possono rappresentare tutto per tutti, vale a dire che non puoi scrivere di un tema solo perché interessa a molti o è la moda del momento. Crea invece contenuti con un focus chiaro, seguendo una strategia di content marketing precisa. Ciò rende più facile per i potenziali clienti comprendere chi sei e la tua offerta e interagire con te. Insomma: se ti rivolgi sempre al tuo cliente tipo, non genererai più contatti commerciali fuori target.
  2. I contenuti non usabili fanno scappare i clienti

    L’usabilità dei siti web, questa sconosciuta. Non riguarda soltanto i siti web, ma anche i testi che li popolano. O meglio: il testo fa parte del layout grafico di un sito. Se vogliamo estremizzare, è proprio grafica. Quindi è parte integrante della faccenda, quando si parla di web usability.
    Se il tuo contenuto non è usabile, farà scappare i clienti. Non pensare che sia un problema oramai risolto nel 2022, non è così. I muri di testo, le formattazioni a fantasia, la mancanza di titoli H1-H6, la suddivisione in brevi paragrafi, i font più adeguati, la scelta dei colori: su questi aspetti si continuano a fare gravi errori. Che si pagano con le mancate vendite.
  3. I contenuti ridondanti sono di ostacolo al customer journey

    Soprattutto negli e-commerce, il contenuto dovrebbe disegnare un percorso d’acquisto ben studiato e chiaro (per il cliente). Ma se sono stati prodotti contenuti ridondanti, in particolare troppi materiali incentrati su argomenti simili, si possono confondere i lettori-clienti. “Quale contenuto dovrei leggere per primo? Qual è il contenuto più importante? Quale percorso dovrei seguire?”. Queste sono le classiche domande di un utente web confuso. Affogare gli utenti in contenuti che si ripetono non solo infastidisce i visitatori, perché gli aumenta il carico cognitivo senza dargli un reale beneficio, ma può anche confondere Google, poiché contenuti che trattano gli stessi temi si cannibalizzano a vicenda nei risultati di ricerca.
    Sii pertanto prudente su ciò che metti online e non dare mai per scontato che dovresti pubblicare di tutto e di più e che, tanto, i clienti troveranno da soli i contenuti che più gli interessano e il percorso d’acquisto ideale per le loro esigenze. Al contrario, il tuo compito è quello di fornire un percorso chiaro per navigare tra i tuoi contenuti.
  4. Scrivi per i tuoi clienti e non per Google

    Scrivere per i motori di ricerca e non per gli umani è un errore piuttosto frequente. Si crede che l’ottimizzazione SEO di un articolo su un sito, di un post su un blog o di una scheda prodotto su un e-commerce debba essere molto spinta. Ciò significa, in parole povere, che ci si ritrova a scrivere per Google più che per risolvere i problemi concreti dei potenziali clienti. Eppure questi ultimi se ne accorgono subito se un testo non funziona: suona metallico, non li coinvolge, non è accattivante, non dà istruzioni concrete o anche solo chiare. Quindi, i lettori non hanno quella percezione di autorevolezza che li spinge a fidarsi del brand e ad acquistare i suoi prodotti o servizi. Che fare per evitare il problema? Scrivi naturale. Non pensare troppo alla SEO quando redigi i tuoi testi online. Ciò che va bene per il cliente andrà bene anche per i motori di ricerca. Il contrario non vale.
  5. Aggiorna i vecchi contenuti già pubblicati

    Lavora in modo più intelligente. Il che significa prendere in considerazione i contenuti già pubblicati per aggiornarli. L’aggiornamento di vecchi contenuti con nuove informazioni o con nuovi link di approfondimento può riportare quegli stessi contenuti ad avere una maggiore pertinenza rispetto alle query digitate dagli utenti dei motori e, dunque, ciò significa poter presentare i tuoi contenuti a un pubblico più ampio. Già, perché magari quei contenuti, grazie al tuo aggiornamento, si posizionano più in alto nelle SERP, e più utenti li trovano. Il che significa molte più occasioni di mostrare la tua autorevolezza e le tue offerte. Di conseguenza, questo significa avere molte più occasioni di vendita.

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content marketingQuesto articolo che cita 5 suggerimenti efficaci per scrivere contenuti efficaci e fare così content marketing che fa vendere nel 2022 è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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