Come scrivere sigle e abbreviazioni?

sigleSpesso capita di avere dubbi su come scrivere una sigla o un’abbreviazione. È normale: si tratta di parole che magari usiamo solo sporadicamente, perciò la memoria non ci viene in aiuto.

Ma quali sono le norme per la scrittura di una sigla o di un’abbreviazione? Le regole generali sulla composizione di sigle e abbreviazioni hanno più che altro eccezioni. Perciò, ogni volta che dobbiamo usarle è bene che verifichiamo sul dizionario come si scrivono. Così non sbagliamo.

 

Le regole per scrivere le sigle

Che cos’è una sigla? Le sigle sono nomi formati da una o più lettere iniziali di una o più parole. Per esempio, TAC è la sigla di tomografia assiale computerizzata.

Quali sono le regole per la loro scrittura? Le sigle di enti e associazioni si scrivono con i punti tra una lettera e l’altra se ogni lettera è l’iniziale di una parola intera. Per esempio, A.E.M. è a sigla di Azienda Elettrica Municipalizzata.

Una sigla puntata si scrive senza spazi tra un punto e la lettera successiva della sigla. Per esempio, avanti Cristo si scrive a.C.

Se la sigla puntata coincide con la fine della frase, si mette un solo punto finale. La parola successiva inizerà con la maiuscola.

La sigla si scrive senza punti se non tutte le lettere che la compongono rappresentano l’iniziale di una parola. Per esempio, la sigla della Confederazione Generale dell’Industria Italiana è CONFINDUSTRIA.

Se una sigla è diffusa, si può scrivere senza punti. Per esempio, la sigla della Confederazione Generale Italiana del Lavoro si scrive CGIL.

I simboli scientifici si scrivono senza punti. Cu è per esempio il simbolo chimico del rame.

 

Le regole per scrivere le abbreviazioni

abbreviazioniChe cos’è una abbreviazione? Si tratta della riduzione di una parola intera a una sua parte – non per forza quella iniziale – seguita dal punto. Per esempio, cfr. è l’abbreviazione della parola confronta.

Come si scrivono le abbreviazioni? Se l’abbreviazione coincide con la fine della frase, si mette un solo punto finale. La parola successiva inizierà con la lettera maiuscola.

Non si mette il punto dopo le abbreviazioni di unità di misura.

Il plurale è indicato raddoppiando l’ultima lettera dell’abbreviazione. Per esempio sgg. è l’abbreviazione di seguenti, poiché sg. è l’abbreviazione di seguente.

Le abbreviazioni dei titoli si scrivono minuscole. Per esempio, ing.

Come si abbreviano le date? Si tolgono le prime due cifre e poi si mette l’apostrofo. Il contesto d’uso non deve però essere ambiguo. Per esempio, il ’18, se si parla del 1918.

 

Queste sono le regole di utilizzo delle sigle e delle abbreviazioni nella lingua italiana. Conoscevi già queste norme di redazione? E tu, come ti comporti quando devi scrivere una sigla o una abbreviazione nei tuoi testi o documenti? Parlane lasciando un commento sotto!

 

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sigle e abbreviazioniQuesto post sulle regole per scrivere le sigle e le abbreviazioni nella lingua italiana è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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Un pensiero su “Come scrivere sigle e abbreviazioni?

  1. Ferdinando Coluccelli

    buon articolo. sarebbe stato interessante conoscere anche quali sono le regole per abbreviare una qualsiasi parola; ricordo vagamente qualche spiegazione sull’aggregare sillabe ed aggiungere l’iniziale della sillaba successiva, ma credo che la spiegazione esatta debba essere mooolto più precisa. grazie e complimenti per il buon lavoro.

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