Il tuo sito web fa schifo se…

seo sito webSimpatica e vera l’infografica di eCreative Internet Marketing, che ci ricorda che creare un sito web è inutile, se non lo progettiamo come si deve. In modo molto prosaico, l’infografica (a destra, clicca per ingrandirla) va dritta al cuore del problema, mettendo sotto i nostri occhi le problematiche che rischiano di rendere il nostro progetto online… schifoso!

Il dito viene puntato sugli errori di web usability, su quelli che riguardano la SEO e su quelli che sono inerenti alla progettazione e alla realizzazione dei contenuti del sito. Siccome questi errori sono spesso fatti anche dai blogger, le informazioni dell’infografica andrebbero lette attentamente anche da chi ha aperto un blog.

Vediamo dunque nel dettaglio quali sono gli sbagli grossolani che possono danneggiare il tuo sito web e renderlo decisamente poco appetibile per i visitatori che lo navigassero.

 

  • Il tempo di caricamento delle sue pagine web è lento. Questo vuol dire che non stai offrendo ai tuoi visitatori una user experience soddisfacente. La cosa è ancor più grave se consideri che la maggior parte degli utenti web potrebbero rimanere talmente seccati dalla lentezza di caricamento delle tue pagine da abbandonare il sito. Si sa: sul web, la concorrenza sta a un solo clic di distanza… Pertanto, agisci in modo che la navigazione sia scorrevole, per esempio riducendo il peso delle immagini e il numero di script e di plugin che adoperi.
  • Non fai alcuna attività di ottimizzazione SEO per il tag title e – aggiungo io – per il tag description di ogni pagina web. Per esempio, fai l’errore di non compilare i tag title – o li compili tutti uguali – oppure non compili i tag description – o li compili in modo superficiale. Eppure si tratta di due elementi importanti sì in ottica SEO, ma anche capaci di invogliare gli utenti di Google a fare clic sul link al tuo sito.
  • Ottimizzi male l’URL delle pagine web del sito. L’URL di ogni pagina la identifica in maniera univoca e assume anche un’importanza in chiave SEO. Quindi, sarebbe preferibile che contenesse almeno una delle keyword che identificano il tema di cui parli nella singola pagina web. In tal senso, evita URL del tipo www.sitoweb.it/id?=123, perché non danno alcuna informazione sugli argomenti che in quella pagina vengono trattati.
  • Non ottimizzi alcune delle tue pagine web per le keyword più importanti della tua nicchia. L’infografica sembra dare un significato ancor più forte a questo fatto, lasciando intendere che alcune pagine web del sito dovrebbero intendersi come delle vere e proprie landing page che conducono al tuo progetto online partendo dalle keyword che per te sono più rilevanti.
  • Fai keyword stuffing spudorato nel tag title, nel tag H1, nei tag H2 e successivi, nel tag description e nei contenuti delle tue pagine. Si tratta di una pratica assolutamente deleteria che, prima o poi, porta il sito a essere penalizzato da Google.
  • Copi i contenuti di qualità che sono pubblicati da altri siti web. Davvero poco da commentare su questo: non si copia il lavoro degli altri. Se non sei in grado di creare contenuti di qualità, se non sei in grado di creare valore per il pubblico della tua nicchia, questo è un problema. Ma non lo risolvi certo copiando. Magari puoi risolverlo assumendo un bravo web writer, che scriva i contenuti per te.
  • Fai contenuti duplicati all’interno del tuo sito web. Ecco, questo è un errore che può danneggiare seriamente il tuo lavoro. Il problema è che, talvolta, nemmeno ci si accorge di averlo fatto. Per esempio, non dovresti postare i contenuti del tuo sito o blog in versione completa nella tua home page. Nella tua home page, dovresti inserire solo un loro abstract. Altrimenti, avresti creato due contenuti identici che risulterebbero associati a due URL differenti. Avresti cioè fatto contenuti duplicati!
  • Crei contenuti web poveri di testo. Per avere opportunità concrete di un buon posizionamento su Google, allo stato attuale delle cose, devi progettare contenuti lunghi almeno 1.500 parole. Se vai oltre le 2.000, è ancora meglio. È un dato di fatto: a parità di tutto il resto, i contenuti lunghi si posizionano meglio di quelli corti. Quindi, quando scrivi i tuoi testi, va’ in profondità, sviscera l’argomento, sii completo nella trattazione.

 

Ecco, questi erano alcuni dei più gravi errori che possono minare il tuo progetto online, rendendo inefficace la tua strategia e la tua tattica di presenza sul web. Personalmente, avrei aggiunto anche altre porcherie, come il fissarsi sulla keyword density, l’uso di un design non funzionale e la presenza di contenuti di scarsa qualità.

Tu che cosa ne pensi dell’elenco sopra? A tuo modo di vedere creare un sito web o creare un blog con queste pecche è davvero grave? Esistono altre cose che, al pari di queste, un webmaster o un blogger dovrebbero evitare? Se sì, quali sono? Dai, lascia un commento qui di seguito e condividi con noi quali sono, secondo te, gli errori più mortiferi che conducono un sito web a fare… schifo!

2 pensieri su “Il tuo sito web fa schifo se…

  1. Alessia

    Alcuni dei problemi sono facilmente risolvibili, come quello della velocità di caricamento grazie all’utilizzo e al monitoraggio con i plugin adatti. Trovo eccellente questo articolo perché si focalizza sui contenuti, dandogli molta importanza.
    Nonostante le regole di usability (poche, essenziali, necessarie da conoscere) il peso maggiore è indubbiamente quello dei contenuti, sia in ottica di posizionamento che di attrattiva per gli utenti.
    Come problemi aggiungerei una cattiva navigazione e la mancanza di breadcrumbs, pagine 404 inesistenti e problemi di architettura del sito.
    Se alla base non c’è un flusso gerarchico, il sito non sarà mai adatto alle esigenze di chi lo utilizza.

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