Quand’è che un sito web funziona per davvero?

come creare un sito webDevi creare il sito web della tua attività? Oppure hai appena rifatto il tuo sito istituzionale? Sono momenti cruciali per un imprenditore. Perché ci si aspetta un ritorno economico da operazioni simili.

Anche perché, si sa: queste operazioni possono avere un costo non indifferente. Quindi, se da un lato è impossibile non avere un sito per la propria PMI, dall’altro è giusto che il sito dia visibilità al business e gli faccia trovare nuovi clienti. Non sono pretese, ma aspettative legittime.

Ma quand’è che si può dire che un sito web funziona? Quand’è che puoi dire d’esser certo che i tuoi soldi sono stati spesi bene? In effetti, è spesso difficile quantificare il ritorno dell’investimento per la realizzazione di un sito. È però difficile solo per chi non è esperto di questi argomenti. Già, perché, in realtà, esistono alcune indicazioni concrete per valutare se il tuo sito è valido oppure no.

Parto dallo sfatare un pregiudizio: la bellezza non è un criterio di valutazione. Che il tuo sito abbia un design accattivante significa qualcosa, ma non è centrale per il suo successo. Infatti, un sito bello non è detto che funzioni bene, nel senso che fra poco vedremo. Ti dirò di più: l’aspetto estetico non dovrebbe quasi entrare nei discorsi tra te e il webmaster che realizzerà il sito. Ci sono elementi oggettivamente più importanti. Su quelli ti dovresti concentrare. Vediamo allora quali sono.

 

  • Il sito è usabile

    Il tuo sito funziona se è usabile, vale a dire se si naviga facilmente. Sembra una cosa scontata, ma non è così. Un sito deve infatti avere un’architettura, una struttura di navigazione, un menu che aiutino gli utenti (che poi sono i potenziali clienti) nella navigazione. Se non succede questo, gli utenti hanno difficoltà nel trovare i contenuti del sito e nel portare a termine i loro compiti (iscriversi alla newsletter, compilare il form di contatto, acquistare un prodotto o un servizio ecc.).
    La prima raccomandazione è dunque quella di stabilire quali sono gli obiettivi del tuo sito. Una volta fatto questo, si deve progettare il sito affinché la navigazione sia semplice e gli obiettivi che hai stabilito siano facilmente raggiungibili.
    Potrei scrivere a lungo sull’usabilità dei siti. Voglio però darti un consiglio: leggi il libro Eyetracking Web Usability di Jakob Nielsen. Ci troverai un sacco di suggerimenti utili per migliorare il tuo progetto online. Credimi: è un testo davvero illuminante, per molti versi.

  • Il sito è visibile su Google

    Non basta creare un sito per essere automaticamente presenti (e in buona posizione) su Google. Il sito, per funzionare da questo punto di vista, dev’essere ottimizzato a livello tecnico. In altri termini: un esperto di SEO deve averci messo mano. Altrimenti, non sarà posizionato bene per le parole chiave importanti della nicchia.
    Ecco dunque che, per funzionare, un sito web dev’essere anche SEO friendly, come si dice in gergo. Sennò nessuno lo trova. Il che significa che la tua azienda non ha alcuna visibilità online. I potenziali clienti non scoprono i tuoi prodotti e servizi. Non può chiaramente funzionare così.

  • Il sito produce contatti commerciali

    Sembra una banalità, ma sapessi quanti siti ho visto che non producevano un contatto nemmeno per caso! Eppure lo scopo principale di un progetto online è proprio quello di promuovere l’azienda che l’ha creato. Il suo obiettivo è avvicinare i clienti in target alla sua offerta.
    Se hai creato il tuo sito istituzionale, quest’ultimo dovrebbe portarti contatti da girare alla tua divisione vendite. Il progetto dovrebbe cioè essere una fonte di lead per il tuo business. Se non è così, c’è poco da fare: qualcosa non funziona e va corretto.

 

Potrei spendere ancora tante parole su che cosa fa funzionare un sito. Per esempio, potrei consigliarti di aprire un blog all’interno del tuo sito, perché generare contenuti in modo continuativo funziona. Potrei anche suggerirti di verificare se i testi del sito sono efficaci nel trasmettere la tua immagina aziendale. Anche questo conta. E potrei anche indicarti di creare una newsletter, perché il lead nurturing è fondamentale per aumentare le conversioni (cioè le vendite).

Le tre indicazioni che ti ho dato sopra sono però quelle che reputo fondamentali. Sono quelle più urgenti da verificare. Infatti, se un sito è navigabile, i clienti lo trovano sui motori di ricerca e poi ti contattano, hai motivo di essere soddisfatto del tuo investimento. Viceversa, hai uno o più problemi da risolvere.

E tu, hai un sito web aziendale? I clienti lo navigano facilmente? Lo trovano su Google? Ti scrivono dal form dei contatti chiedendo di essere ricontattati? In sostanza: il tuo sito funziona oppure no? Lascia un messaggio qui sotto per dire la tua su questo importante argomento.

 

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sito webQuesto articolo che ti spiega che cosa deve avere un sito per poter dire che è un progetto online che funziona è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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