Dropshipping: cos’è e come funziona?

che cosa è il dropshipping e come si faChe cos’è il dropshipping e come funziona? Forse hai già sentito parlare anche tu di questa particolare attività, che è a tutti gli effetti una nuova forma di imprenditoria digitale, legata al web marketing, e nello specifico all’e-commerce. Ma di che si tratta in poche parole? Esiste una sua definizione?

A grandi linee, possiamo dire che il dropshipping consiste nella vendita online di un prodotto che non si possiede. Fa strano dirlo, ma è proprio così. Adesso vediamo di capire meglio e, soprattutto, cerchiamo di comprendere come si fa a iniziare. Vedremo che è fondamentale scegliere i prodotti giusti e, prima ancora, valutare il budget da investire nel business (facendo un calcolo dei costi e dei ricavi, per prevedere con precisione i margini).

 

La definizione di dropshipping

Abbiamo già detto che fare dropshipping significa vendere sul web dei prodotti specifici a un target specifico di clienti, senza però avere quei prodotti in stock, cioè a magazzino. Il principio di funzionamento di questa tipologia di business online è semplice:

  • Prima di tutto, devi aprire un e-commerce (tipicamente si fa con piattaforme che danno il servizio a costi contenuti, come Shopify , WooCommerce di WordPress , Wix, PrestaShop e altre piattaforme adatte allo scopo).
  • Poi devi cercare dei prodotti su AliEpress o Alibaba (puoi per esempio aiutarti con un plugin come Oberlo, che ti aiuta a importare tutti i dati del prodotto che, secondo te, potrà avere successo e realizzare vendite nel tuo e-commerce. Basta un solo clic a Oberlo per importare tutte le immagini e tutti i dati del singolo prodotto nel tuo shopping online).
  • Poi devi portare i tuoi clienti sul tuo e-commerce di dropshipping. (I clienti non sanno ovviamente che tu non hai magazzino, cioè non sanno che sei semplicemente un raccoglitore di ordini che saranno spediti da altri, cioè da chi ha la disponibilità fisica di quei prodotti o ne è addirittura il produttore).
  • Ogni volta che un potenziale cliente ti fa un ordine, a tua volta tu fai l’ordine al fornitore, dicendogli di spedire la merce direttamente al tuo cliente, cioè al cliente finale.

Visto? Il meccanismo è davvero semplice. Metterlo in moto è però piuttosto complicato, perché occorre avere tutta una serie di competenze imprenditoriali, tecniche, pubblicitarie e relazionali che non sono banali. In altri termini: iniziare non è difficile, tutto sommato, ma guadagnare continuativamente è un altro paio di maniche!

Qui sotto trovi un video che ti spiega (in poco meno di sette minuti) che cos’è il dropshipping (alcuni lo chiamano anche drop ship) e qual è il suo meccanismo di fondo:

 

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Vantaggi e svantaggi di avere un e-commerce senza magazzino

Se vogliamo, un venditore in dropshipping è come un procacciatore d’affari, un intermediario: mette in contatto chi ha fisicamente il prodotto (Il cosiddetto dropshipper) con il consumatore, guadagnando per questa sua mediazione.

In genere, chi ha il prodotto a magazzino è felice di affidarsi a intermediari, perché non ha le capacità o la disponibilità economica per fare promozione e vendita (soprattutto se queste riguardano i mercati esteri). Infatti, è il venditore che si occupa di promuovere e vendere la merce. Ed è naturale che intaschi dei soldi da questo (che provengono da una sostanziosa maggiorazione del prezzo della merce rispetto alla cifra a cui vende il produttore, cioè il dropshipper).

Qual è il vantaggio del fare dropshipping per te che hai l’e-commerce con Shopify o un’altra piattaforma? Stai vendendo un prodotto senza avere le scorte, chiedendo al tuo fornitore di spedire direttamente al cliente. È ovvio che il prezzo che tu chiedi al cliente di pagarti è superiore a quello che tu paghi al fornitore (e che per te è il costo del prodotto). Questo meccanismo ti evita di avere residui di prodotti invenduti. E ti evita di assumere personale per la gestione del magazzino e delle spedizioni delle merci.

Il guaio è che, in media, ci sono tempi di consegna piuttosto lunghi per il cliente finale (anche 30-40 giorni). Su questo c’è da lavorare per evitare che il cliente finale si stufi di aspettare e chieda il rimborso dei soldi pagati. Il dropshipping è comunque un modo efficace per iniziare a guadagnare online, tutto sommato con pochi rischi finanziari.

Ti ho detto dei siti più popolari per l’approvvigionamento di prodotti da vendere in dropshipping. Ne ripeto i nomi: Aliexpress, Alibaba, Gearbest, Bigbuy. Puoi fare questa attività di e-commerce senza magazzino verso qualunque stato in cui il fornitore può esportare e consegnare al cliente finale. (Non analizzo qui come devi regolamentarti con il fisco italiano. Il mio suggerimento è banalmente di rivolgerti a un commercialista esperto di e-commerce, per capire se devi aprire una specifica partita IVA o addirittura una società e per capire nello specifico come curare la contabilità tra te e i fornitori dei prodotti).

È anche utile trovare una persona che ti aiuti nella gestione degli ordini che arrivano dai clienti e quelli che devi fare tu ai fornitori. Insomma: una persona che svolga un lavoro di tipo impiegatizio, lavorando sull’intera gestione e spedizione degli ordini (e anche su tutta la corrispondenza via e-mail con il cliente finale).

 

Qual è il metodo per trovare un prodotto da vendere?

È prima di tutto indispensabile trovare quella che si chiama una nicchia. Più precisamente, una nicchia di appassionati di qualcosa. Ogni nicchia è un piccolo mercato, con un numero più o meno ampio di possibili acquirenti, forse poche migliaia o addirittura solo qualche centinaio. Devi apparire ai loro occhi come uno specialista, cioè un conoscitore di quel loro specifico bisogno.

Una volta trovato un mercato che sembra interessante (ad esempio, la bellezza, dove vendere cosmetici biologici), devi cercare fornitori su uno dei siti su cui si può fare dropshipping. Una volta che hai trovato un fornitore affidabile, con un prodotto che ha un potenziale concreto di vendita (ci sono software che ti aiutano a capire se un prodotto ha potenzialità di vendita o no), fattelo spedire per verificare la sua qualità. Così sarai anche in grado di valutare eventuali ritardi e la reale affidabilità del tuo partner commerciale. Se tutto è andato bene, puoi finalmente inserire il prodotto nel tuo e-commerce e promuoverlo.

 

Ma fa guadagnare o no il dropshipping?

La mia opinione sul dropshipping è semplice: chi ti dice che non ci sono soldi da guadagnare con questa attività sbaglia. Questo metodo di vendita funziona per davvero. Ma attenzione ai venditori di facili illusioni: molti ci provano a entrare nel giro, ma pochi hanno successo. Perché questa è un’attività che, come ti dicevo, richiede svariate competenze. Insomma: si possono fare delle belle cifre con il dropshipping, ma bisogna tener conto del fatto che non è tutto così facile come quello che sostengono alcuni guru sul web. D’altro canto, questo non è nemmeno un business stabile: tutti i mesi devi ritirare dall’e-commerce dei prodotti, perché non vendono più, avendo spremuto la nicchia per quanto poteva offrire. Insomma: si tratta di un business che presuppone una tua costante supervisione, e la scoperta continuativa di nicchie (e di prodotti da vendere in esse).

È per questo che, quelli bravi nel dropshipping, prima di ogni lancio, fanno una ricerca di mercato o quantomeno un test. Si muovono così per capire se quel determinato prodotto potrà piacere al pubblico che hanno individuato. Questa è una cosa fondamentale, che purtroppo fanno in pochi. E questo è il motivo per cui sono pochi a guadagnare con il dropshipping: la maggioranza si lascia infatti guidare da una supposizione erronea sul prodotto, che poi finisce per non piacere! In realtà, è fondamentale il contrario: trovare un prodotto che soddisfi a una domanda. Non importa se per te un prodotto è sensazionale: se non c’è richiesta online, non c’è mercato. Quindi, non farai alcuna una vendita con il tuo negozio online! Lo ripeto: vendere online, così come offline, è facile solo a parole.

 

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Come fare dropshipping?

Come ci si approccia a questa attività di e-commerce senza magazzino? Ci sono vari passaggi da seguire. Serve naturalmente la creazione dello shopping online. Esistono tre vie, in sostanza, per creare il proprio sito di vendita online, in modo facile e veloce:

  • Shopify, che è probabilmente la soluzione numero uno per fare dropshipping senza investire troppi soldi nello “scatolone”.
  • PrestaShop, che è vicino al concetto di Shopify.
  • WordPress con WooCommerce, che consente di realizzare un sito paragonabile in efficacia alle prime due soluzioni citate, ma che richiede un po’ più di competenza tecnica.

E poi? Una volta creato il tuo negozio online, dovrai importare in esso i prodotti da vendere grazie a Oberlo, per esempio. Come già ti spiegavo, il plugin importerà direttamente tutti i prodotti che ti sembrano avere un potenziale, le loro immagini, la descrizione, il prezzo, le scorte a magazzino e così via sul tuo negozio di dropshipping. A quel punto, ciò che devi fare è dare un titolo o nome allettante al prodotto e perfezionare la tua pagina di vendita, cioè la sua scheda prodotto all’interno dell’e-commerce. Adesso tutto è finalmente pronto: il visitatore del tuo sito potrà cliccare sul pulsante “aggiungi al carrello” e pagare per diventare cliente.

Da un punto di vista del traffico verso l’e-commerce, ci sono diversi modi per portare i visitatori al tuo negozio online. Per esempio, facendo pubblicità su Facebook, su YouTube , su Instagram e su altri social. In alternativa, si può fare dropshipping anche portando traffico “gratuito” con la SEO oppure a pagamento tramite Google Ads. Fare promozione dell’e-commerce è un lavoro nel lavoro, fra poco te ne parlerò meglio.

 

Occhio a queste tre cose!

Ricevo spesso e-mail da piccoli imprenditori che hanno fatto creare da una web agency l’e-commerce della propria attività. Hanno speso cifre importanti, spesso migliaia e migliaia di euro. E l’e-commerce (talvolta anche in dropshipping) non vende uno spillo o quasi. Queste persone sono preoccupate. Capiscono che, continuando così, non rientreranno dalle spese. Anzi: dovranno affrontare altri investimenti, per tentare di raddrizzare la baracca. Un vero salasso di denaro.

Dove hanno sbagliato? Diciamo che sono stati consigliati male. O che non lo sono stati proprio. Ecco tre esempi di errori che dovresti evitare nel lanciare un business che si appoggia a un e-commerce, non importa se in dropshipping o con tuo un magazzino. Sono cose a cui di solito non si pensa, ma che possono portare al fallimento del tuo business in tempi rapidi.

  1. Aprire l’e-commerce senza una strategia

    Molti pensano che un e-commerce, solo per il fatto di esistere, venderà. È ovviamente falso. Magari le cose fossero così semplici! Il punto è che, quasi certamente, qualcuno ha già avuto la tua idea di business e l’ha realizzata con successo.
    Che dovresti fare, dunque, per avere successo nel dropshipping? Vendere online non è tanto diverso dal vendere in un negozio fisico: per far le cose come si deve, dovresti innanzitutto fare una ricerca di mercato. Dovresti cioè capire se c’è qualcuno là fuori disposto a comprare la tua merce. Attento: non basta andare a intuito, ci vogliono numeri che sostengano la tua intuizione.
    Poi, siccome è verosimile che qualcuno già venda prodotti simili ai tuoi, dovresti differenziarti dai concorrenti. Dovresti cioè diventare un brand, dando al tuo business un’identità specifica. Questo significa fare marketing strategico.
    Infine, devi tradurre il marketing in una comunicazione coerente. Le cose che scrivi nell’e-commerce devono trasferire ai potenziali clienti delle percezioni in linea con il tuo brand. Così da convincerli ad acquistare da te.
    Come puoi notare, è un processo articolato, che vale anche nel caso del dropshipping. Se salti la fase strategica, il tuo progetto parte zoppo. Di più: non ha una direzione precisa da seguire, ed è certamente destinato a fallire.

  2. Trascurare il traffico e le conversioni

    Se dovessi scrivere la formula che uno shopping online deve soddisfare per essere profittevole, questa sarebbe più o meno:

    Profitto = strategia + scatolone + traffico + conversioni

    Te la commento. Perché un e-commerce (in dropshipping o meno) guadagni, c’è bisogno innanzitutto di fare marketing strategico, come ti ho spiegato al punto precedente. Poi, serve mettere in piedi un e-commerce, che io ho chiamato lo scatolone. L’ho chiamato così perché quello è: un contenitore di prodotti. Senza gli altri tre termini dell’equazione non ha addirittura senso di esistere, perché, come ti dicevo, la creazione dello scatolone, da sola, non garantisce alcuna vendita. Poi c’è il traffico. Occorre cioè che tu porti sopra lo scatolone i tuoi potenziali clienti. Questo si fa tipicamente attraverso campagne di pubblicità online o anche la SEO. Infine, il traffico raccolto va fatto convertire, cioè: i potenziali clienti che arrivano sul sito devono aprire il portafogli e diventare clienti paganti. Non è una cosa scontata: mi è già capitato di vedere e-commerce che avevano intercettato un traffico giusto ma che non vendevano.
    Questo secondo punto si può riassumere così: creare un e-commerce è una condizione necessaria ma non sufficiente per guadagnare (con il dropshipping o meno). Bisogna essere anche bravi a fare pubblicità per intercettare i clienti giusti e poi, una volta arrivati sull’e-commerce, far sì che comprino. Si tratta di un lavoro non banale.

  3. Fare pubblicità online non è semplice

    Magari potresti chiederti: “Che ci vuole a fare un po’ di pubblicità su Facebook e su Google? Che ci vuole a intercettare il traffico web giusto per il mio shopping online?”. Ti assicuro che fare pubblicità su Internet non è una passeggiata. È anzi una cosa da specialisti. Non ci si può improvvisare. Sono tanti i dropshipping che chiudono perché non vendono. E il motivo delle mancate vendite è proprio l’incapacità di portare potenziali clienti in target sulle schede prodotto delle merci.
    Ripeto: portare traffico generico è piuttosto facile, ma portare il traffico giusto (cioè quello che ha le maggiori possibilità di convertire perché in target) è un’altra cosa. E i due risultati sono parecchio differenti in termini di guadagni prodotti.

 

In conclusione…

Abbiamo visto che cos’è il dropshipping e, a grandi linee, come funziona. Sempre più piccoli imprenditori (se non persone comuni) si stanno avvicinando a questa modalità di commercio elettronico. Fanno bene, perché in alcune nicchie possono essere lanciati dei business online davvero redditizi. Però, occorre essere scrupolosi, perché ogni approssimazione si paga cara. Lo testimoniano i contatti che ricevo ogni mese, da parte di chi ha fatto errori nella creazione o nella gestione del proprio e-commerce e adesso deve rimediare. Il più delle volte avendo oramai azzerato il budeget.

E tu? Sei un venditore che si appoggia a un dropshipper? Hai mai provato ad avviare un’attività tutta tua, che si basasse sul business model del dropshipping? Con quali risultati? Sei riuscito a monetizzare i tuoi investimenti di tempo e soldi? Hai registrato un ROI positivo? Sei cioè riuscito a guadagnare dalla compravendita di merci dagli e-commerce che ho citato nel mio articolo? Lascia la tua opinione qui sotto!

 

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dropshipping: che cos'è e come funziona?Questo post che spiega che cos’è il dropshipping e come funziona è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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