Come vendere su Amazon? [Intervista a Gianfranco Marigonda]

come vendere su Amazon?Hai un’azienda e vorresti trovare nuovi clienti per i tuoi prodotti? Hai mai pensato di vendere su Amazon? In effetti, stiamo parlando del marketplace più grande del mondo, uno shopping online che ti permette di raggiungere potenziali clienti in ogni angolo del pianeta. Basta aprire un account per accedere ai servizi di Amazon FBA e FBM. Certo, poi bisogna anche sapere come farsi comprare, bisogna sapere dove mettere le mani.

Uno che sa di certo dove mettere le mani è Gianfranco Marigonda. Chi è Gianfranco? Un professionista delle vendite che ha sulle spalle un’esperienza pluridecennale in fatto di import ed export. Una volta, scherzando (ma fino a un certo punto), mi disse: “Tu dimmi un Paese nel mondo. Quello che vuoi tu. Per quanto lontano sia, io ho fatto affari con qualcuno laggiù o lassù”. Questo per rendere l’idea della sua preparazione in merito.

Gianfranco è anche un esperto delle vendite via e-commerce, essendosi dedicato anche a questo negli ultimi vent’anni. Ed è anche un apprezzato account manager su Amazon. In pratica: Gianfranco è la figura che avvicina le aziende alla piattaforma online di Jeff Bezos. Di più: è il professionista che si occupa di gestire le vendite delle aziende su questo enorme marketplace.

Non stupisce quindi che mi sia rivolto proprio a Gianfranco per conoscere i segreti della vendita su Amazon. Se sei un imprenditore e stai valutando di vendere i tuoi prodotti sulla piattaforma di Amazon oppure hai un business incentrato su prodotti creati da altri, che tu comperi e rivendi, leggi bene questa intervista. È infatti una miniera di consigli utili per sfruttare Amazon FBA o FBM in modo da moltiplicare il tuo fatturato, evitando al tempo stesso i pericoli a cui sono inevitabilmente esposte le imprese che muovono i primi passi su Amazon.

Ma non perdiamo altro tempo. Lascio subito la parola a Gianfranco. Ascoltiamo direttamente dalla sua voce come si fa a vendere su Amazon generando non solo un fatturato, ma anche degli utili di tutto rispetto.

 

Ciao Gianfranco e grazie della tua disponibilità. Ti chiederei innanzitutto di presentarti: di che cosa ti occupi e qual è la tua esperienza?
Ciao a tutti, sono Gianfranco Marigonda, e abito a Venezia. Sono un e-commerce specialist. Praticamente, mi occupo di e-commerce, B2C e B2B, da più di 20 anni, in particolare per i mercati esteri di tutto il mondo. In questi ultimi tre anni, mi sono specializzato nelle vendite su Amazon, sia in Italia che all’estero.
Ho aperto il mio primo e-commerce nel lontano 1997, quando Google e Facebook ancora non esistevano, e l’e-commerce non era così conosciuto e  famoso come adesso. Allora in Italia non c’èra quasi nessuno a fare e-commerce e a comprare online, per cui ho cominciato a vendere all’estero. Mi ricordo che il primo ordine lo fece un giapponese, e da là ho cominciato a vendere ovunque.
Per me non è stato difficile esportare in tutto il mondo, in quanto avevo già un’esperienza di importatore di orologi (praticamente, avevo un ufficio di design in Italia, dove  disegnavamo e progettavamo orologi per grosse aziende, italiane ed estere, facendo produrre gli oggetti a Hong Kong. Tra i miei clienti c’erano Breil, Furla, Miluna, Stroili). Passavo sei mesi all’anno tra Hong Kong e Italia, negli ultimi tempi avevo più clienti all’estero che in Italia, per cui ho girato quasi tutto il mondo, ed è stata una grande esperienza.
In anni recenti, ho seguito e aiutato diverse aziende italiane a esportare i lori prodotti all’estero, raggiungendo fatturati superiori al milione di euro. Ho curato sia la parte amministrativa che quella commerciale.
Infine, ho cominciato a studiare come si vende su Amazon. L’occasione si è presentata tre anni fa: mi contatta un mio cliente americano di Chicago, che mi dice sta cominciando a lavorare con Amazon. Aveva bisogno di una certificazione per i prodotti che io vendevo a lui. Vendere su Amazon è stato un autentico toccasana per il mio cliente: ha cominciato a farmi ordini sempre più grossi, mentre gli altri miei clienti, che facevano l’e-commerce tradizionale, più di tanto non ordinavano ed erano costretti ad aumentare ogni anno le spese di pubblicità e manutenzione del sito per far fronte alla concorrenza (chi fa e-commerce sa di che cosa sto parlando).
Bene, da quel momento ho cominciato anch’io a interessarmi ad Amazon, e mi si è aperto un nuovo mondo. In Italia, dal lato della vendita, il marketplace non era ancora conosciuto. Per cui, quando parlavo di vendere ad Amazon, tutti avevano paura e non volevano saperne. C’era chi mi diceva che con Amazon non si guadagna niente, che si fa la fame, che i clienti ti fanno i resi facilmente. Tutte storie che avevano sentito in giro, ma che non avevano provato. E infatti così non è: ti posso garantire che ci sono aziende in Italia che hanno duplicato il loro fatturato, con Amazon. E aziende che si sono salvate, sempre grazie ad Amazon. Basta avere le giuste informazioni, e sapere come muoversi.
In questi anni, ho insegnato più ad aziende estere che italiane come si vende su Amazon. Queste imprese hanno tratto profitti con costi davvero bassi. Sì perché con Amazon i costi di gestione sono minimi, per non dire irrisori. Ci sono dei servizi, in Amazon, che sono addirittura gratis, per vendere i propri prodotti. Attualmente, seguo due account americani e due italiani, oltre al mio lavoro, e proprio l’altra settimana sono riuscito a far avere la “Pagina più” (è un ampliamento, molto importante, del tuo negozio dentro ad Amazon che ti permette di inserire video, foto, descrizioni del tuo prodotto) a un mio cliente americano.

 

Come hai detto, per tanti anni sei stato un manager che ha seguito l’import-export di numerose aziende. Hai esportato merce in praticamente ogni angolo del pianeta. Quali sono le difficoltà di questa professione?
Diciamo che la difficoltà maggiore per chi è all’inizio,  specialmente in Italia, è la parte amministrativa, relativa alle fatture di esportazione. In Europa e nel resto del mondo, se non stai attento, ti puoi beccare multe salate o addirittura perdere la spedizione. Puoi anche finire per non essere pagato. Bisogna allora tenere gli occhi aperti e sapere sempre ciò che si fa.
L’importante è quindi trovare delle persone in gamba, che sappiano le lingue, e che abbiamo un minimo di conoscenza di import-export dal lato commerciale. Inoltre, consiglio di fare un sito web con i propri prodotti, un sito in italiano e in inglese, cercando di farsi conoscere il più possibile all’estero.
Mi spiego meglio con un esempio. Se si ha un budget di 10.000 euro, serve investirne 3.000 per il sito e 7.000 per la pubblicità. Questa è una regola ferrea, che permette di farsi conoscere in poco tempo e cominciare a vendere, rientrando a breve dall’investimento.

 

Come si è evoluta nel tempo la mansione del professionista che aiuta le imprese a esportare? È molto diverso operare oggi rispetto al passato?
Una volta, si passava molto tempo in azienda e in giro dai clienti, per spiegare e far capire i meccanismi delle esportazioni. Si era sempre in contatto con le dogane e con i relativi spedizionieri. Adesso, con Internet, è tutto molto più semplice e facile, perché si tiene tutto sotto controllo dal proprio computer o telefonino, in qualsiasi posto ci si trovi. Per esempio, se si lavora con i corrieri DHL o Ups, si può intervenire e sbloccare la spedizione (se ci sono problemi con la dogana), si può vedere dove si trova il pacco (in qualsiasi parte del mondo, sia che si esporti sia che si importi) e si può rispondere in tempo reale a qualsiasi cliente.
Tanto per rendere l’idea ancora meglio: nel mio computer, ho impostato 40 tra domande e risposte in 5 lingue diverse.

 

Oggi, grazie ad Amazon, molte aziende italiane che prima vendevano solo localmente possono affacciarsi all’intero mercato nazionale. E anche ai mercati esteri. Ti va di spiegarci più dettagliatamente perché Amazon è un’opportunità così grande?
Amazon ha più di 300 milioni di clienti (e ogni giorno aumentano) e fa conoscere il tuo prodotto in tutto il mondo, cosa che tu non riusciresti a fare con un sito web, anche se fosse il migliore o il più performante dei siti. Non ci riusciresti nemmeno spendendo un fortuna in pubblicità. Invece, su Amazon, con pochissimo investimento, sei subito in pista. In effetti, ti bastano solo 61 euro per creare il tuo business in Amazon.
Permettimi ora di dare un consiglio a chi ci legge: state molto attenti quando fate la vostra prima iscrizione come venditori su Amazon. Perché un piccolo errore vi può bloccare l’account o i soldi che dovete ricevere dalle vostre future vendite. Quindi, compilate accuratamente tutti i campi, perché Amazon ci impiega pochissimo a sospendere o addirittura a bloccare la vostra iscrizione. E prima di riattivarla, dovrete aspettare molto tempo o addirittura rifarla con un altro nome o con un’altra società.
Non sottovalutate questo aspetto iniziale. È per tale ragione che, dopo aver aiutato molti clienti a superare simili difficoltà, ho voluto creare un tutorial, dove spiego come iscriversi velocemente e senza commettere errori. Si tratta di una guida che accompagna passo a passo nel compilare l’iscrizione su Amazon ed essere operativi con un proprio prodotto in vendita in meno di un’ora (richiedi il tutorial per fare l’iscrizione su Amazon scrivendo a: [email protected]).
Vorrei poi segnalare che il nostro made in Italy su Amazon va fortissimo. Non a caso Amazon ha aperto “Amazon Made in Italy”, dove trovi per l’appunto solo aziende che producono prodotti made in Italy.
Un altro motivo per vendere su Amazon? Quando inserisci il tuo primo prodotto in Amazon Italia, cliccando un bottone puoi attivare la vendita del tuo prodotto in Amazon Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, e tutto senza alcun costo aggiuntivo. La piattaforma farà, in automatico e gratis, le traduzioni delle schede del prodotto.

 

Esistono sostanzialmente due modalità di ingresso nel mondo di Amazon: FBA e FBM. Puoi spiegarci la differenza?
Amazon FBA (Fulfilled by Amazon) è il sistema più usato. Praticamente: tu spedisci i tuoi prodotti (500/1000 pezzi) ai magazzini Amazon, e l’azienda di Bezos li inserisce nel magazzino della nazione in cui vuoi che siano venduti. Per esempio: se vuoi vendere i tuoi prodotti in Italia, li spedisci ai magazzini italiani di Amazon (attualmente ci sono cinque magazzini). Se vuoi vendere i tuoi prodotti in Francia, li spedisci ai magazzini francesi, o addirittura, come fanno molti, puoi far spedire il prodotto dal tuo fornitore cinese a un magazzino Amazon, in qualsiasi parte del mondo, senza che la merce passi per l’Italia. Questo servizio comporta dei piccoli costi aggiuntivi, in quanto Amazon riceve e smista la tua merce, applicando le etichette, con i relativi codici, sui prodotti da spedire. Praticamente, fa tutto Amazon. Tu puoi controllare comodamente dal tuo computer (dentro il Seller Central di Amazon) quando e come arrivano gli ordini dei clienti, e come viene spedita la tua merce.
Amazon FBM (Fulfilled by Merchant) funziona invece così: spedisci tu direttamente al cliente finale i prodotti venduti tramite il tuo negozio su Amazon. Normalmente, questo servizio si usa all’inizio, quando non si capiscono ancora bene i meccanismi di spedizione in FBA, o se si hanno dei prodotti voluminosi o super fragili. O anche nel caso si abbia già un’azienda organizzata per fare molte spedizioni al giorno. Allora scegliere questa via non incide sui costi.

 

Amazon può essere davvero la soluzione per qualunque azienda? Oppure ci sono dei paletti che possono fermare qualcuno?
Diciamo che Amazon può essere una soluzione per tante aziende, ma molto dipende dal singolo prodotto che vendono. Infatti, non tutti i prodotti sono idonei a esser venduti su Amazon. Come lo si scopre se un prodotto può funzionare sul marketplace di Amazon? Prima di inserirlo, è consigliabile fare una ricerca per vedere il prezzo e la vendibilità del prodotto, se già venduto da altri. Insomma: si fa una ricerca preliminare sulla piattaforma, per capire se il prodotto vende già. Ci sono dei programmi che ti dicono il venduto degli ultimi 30 giorni e il fornitore che vende il tal prodotto.
Ti faccio un esempio. Facendo una ricerca sul prodotto “portafogli uomo”, i miei software riescono a vedere il venduto negli ultimi 30 giorni: solo su Amazon Italia sono stati venduti 194.338 euro di portafogli. Sono cifre che sembrano impossibili, ma è la realtà, e stiamo parlando solo di Amazon Italia. Pensa che, come ti dicevo, con un semplice clic, puoi attivare la vendita del tuo prodotto in Amazon Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, senza nessun costo aggiuntivo (e ti verranno fatte, in automatico e gratis, le traduzioni delle schede prodotto).
Prova allora a immaginare che cifre si possono fare: se solo in Italia si vendono in 30 giorni 194.338 euro di portafogli, che può succedere nel mondo intero? Ti allego degli esempi di screenshot di venditori americani e italiani, per farti vedere a quali fatturati si può arrivare.

vendere su Amazon

 

come si fa a vendere su Amazon FBA e FBM

 

vendite su Amazon seller

757.400 dollari sono 679.433 euro, negli ultimi 30 giorni. Si tratta di 15.960 dollari (14.317 euro) al giorno. Come ti ho già detto, sembrano cifre impossibili da raggiungere, ma con Amazon si possono fare, e anche in breve tempo.
Se rispetti le condizioni di Amazon, non ci sono paletti. D’altronde sei a casa sua: devi rispettare le sue di regole.

 

Approfondiamo un po’ di più l’aspetto economico. Molti dicono che iniziare a vendere su Amazon sia poco costoso, poiché basta avere solo qualche centinaio di euro per partire. È davvero così?
Sì, come ho già spiegato, con 61 euro ivati puoi già cominciare a vendere su Amazon a milioni di persone. Diciamo al tempo stesso un’altra cosa: se l’azienda è tua e fabbrichi tu il prodotto, dovrai sostenere solo il costo dell’abbonamento mensile, quello del codice a barre (Ean) e le commissioni Amazon. Ti bastano perciò solo i 61 euro per partire (39,00 + iva per l’abbonamento PRO e 11,00 + iva per un codice a barre). In meno di un’ora, sarai già operativo con il tuo primo prodotto da vendere, sia su Amazon Italia sia negli altri store europei, come ti dicevo prima.
Se invece non hai un’azienda e vuoi cominciare a  vendere su Amazon, devi aggiungere i costi di apertura della tua società. In questo caso, ti consiglio di aprire un’attività con il sistema forfettario, perché così hai un sacco di agevolazioni.
Credimi: in Italia, ci sono moltissime aziende che hanno dei prodotti validissimi (in effetti, non a caso Amazon ha aperto “Amazon Made in Italy”, perché ha capito le nostre potenzialità). Sono prodotti che si potrebbero vendere benissimo su Amazon, però queste aziende non lo hanno ancora fatto. Come mai? Perché non sanno come fare per registrarsi o come inserire i prodotti. O perché sottovalutano la potenza di vendita dell’e-commerce. Potrei invece portarti un sacco di esempi di aziende che hanno duplicato, triplicato il loro fatturato vendendo online. Erano magari aziende che stavano fallendo e che si sono salvate grazie proprio ad Amazon.
Se sei un ragazzo giovane, un dipendente, e non vuoi o non puoi aprire una tua azienda, puoi vendere su Amazon come secondo lavoro. Anche qui: ho visto un sacco di ragazzi, ancora studenti o padri di famiglia, che si sono dati all’e-commerce per arrotondare le entrate. Hanno fatto una ricerca tra le aziende della loro zona e hanno visto che c’erano imprese con prodotti vendibili su Amazon. Hanno contattato il titolare della singola azienda e gli hanno spiegato che cos’è Amazon e quali vantaggi gli avrebbe portato (tra tutti l’incremento il fatturato con un minimo investimento). A quel punto, si sono messi d’accordo per un fisso o per una provvigione sul venduto. Molti hanno fatto proprio così. Poi, con i soldi guadagnati, hanno aperto la loro impresa.
Se però vuoi importare il prodotto dalla Cina, come fanno tanti altri, i costi aumentano, perché devi  anticipare i soldi del prodotto, il trasporto, i dazi doganali, e devi fare delle quantità minime. Tipo: 500 /1.000 pezzi, per ridurre i costi di trasporto e di importazione. Se vuoi, puoi partire anche con 2.000 euro, ma ci vorrà del tempo prima che tu raggiunga dei fatturati da 8/10.000 euro al mese. L’ideale sarebbe partire con almeno 6/7.000 euro, se vuoi raggiungere entro 2/3 mesi dei fatturati da 10/15.000 euro al mese.
D’altronde questo è un vero e proprio business: puoi raggiungere fatturati altissimi in poco tempo e con costi bassissimi, ma devi ragionare in ottica imprenditoriale.
Insomma: se vuoi dei risultati veloci, un minimo di investimento ci vuole, che rapportato ad aprire un’attività fisica, tipo un bar, un negozio o a un’altra attività tradizionale, ha costi 10 volte inferiori e ritorni molto più alti, in tempi molto più brevi. Ecco perché, ultimamente, molta gente si sta avvicinando ad Amazon. E, come sempre, prima arrivi e prima cominci a guadagnare, perché le cose dopo si faranno sempre più difficili.

 

Qualcosa ci hai già detto, ma ti chiederei di approfondire, per favore: come fa un’azienda a capire se un suo prodotto può avere successo su Amazon? Bastano l’intuito e l’esperienza oppure c’è un metodo da seguire?
La ricerca e la scelta del prodotto da vendere è la parte più importante e fondamentale di questo business. Ci sono venditori che impiegano anche uno o due mesi prima di trovare il prodotto giusto, anche perché, quando lo trovi, ti genera immediatamente delle vendite continuative, e basta che tu ne aggiunga altri due-tre per avere dei fatturati, fissi e costanti, da 15/20.000 euro al mese.
Ah, dimenticavo: nessuno (e dico nessuno!) dei venditori ti dirà mai il prodotto che vende, perché il prodotto è il cuore, il fulcro di questo business.

 

Ci puoi fare qualche altro esempio di prodotti che vendono bene su Amazon?
I prodotti elettronici, in primis, però devi stare attento perché c’è poco margine e tanta concorrenza. E poi devi garantire l’assistenza ai clienti, in caso di guasti. Un esempio: ti allego una foto del venduto dei mouse negli ultimi 30 giorni su Amazon Italia:

come vendere online su Amazon

Altri prodotti che si vendono bene? Il fai-da-te, la prima infanzia, i prodotti per animali. Io consiglio, se sei all’inizio, di cominciare con prodotti facili da vendere (non gli elettronici, per il fatto dell’assistenza) e con una fascia prezzo che va dai 20 ai 60 euro di prezzo di vendita iva compresa. (Il prezzo medio di vendita su Amazon è 25/30 euro).

 

Quali sono gli errori che le aziende devono assolutamente evitare su Amazon?
Non aver fretta, valutare bene il prodotto che si vuol vendere, vedere quante recensioni ha il dato prodotto che si vuol vendere, non innamorarsi mai di un prodotto (perché a te piace e pensi che vada), calcolare bene i costi e il margine che rimane (fa’ bene i conti: ricordati che Amazon ti applica commissioni sul prezzo ivato e sul trasporto).
Ad ogni modo, in Amazon trovi dei programmi per calcolare tutti questi costi. Inoltre, ti consiglio di farti una tua tabella in Excel, per tener sotto controllo tutti i costi. Io stesso mi sono creato dei file in Excel, dove ci sono tutti i dettagli e le percentuali di ricarico, per capire se vale la pena acquistare o vendere un dato prodotto.
Ci sono poi dei programmi che ti permettono di controllare il venduto in Amazon, per articolo e per periodo di vendita. Questi software, in base a vari parametri, ti aiutano a scegliere il giusto prodotto da vendere, e se fai le cose fatte bene, puoi trovare dei prodotti (anche se sei all’inizio) che ti fanno fatturare anche 9/10.000 euro al mese. Ti allego un screenshot che lo testimonia (è di un ragazzo di 18 anni che ho conosciuto tempo fa e che era al suo primo prodotto venduto su Amazon):

vendite su Amazon FBA

 

La visibilità è fondamentale anche sul marketplace di Amazon. Potresti dare alle aziende un paio di consigli su come aumentare la visibilità delle schede dei loro prodotti?
Quando inserisci il prodotto dentro il tuo account Amazon (Seller central), lo devi inserire sulla scheda prodotto (Listing):

fare vendita su Amazon

 

come diventare venditore su Amazon

Devi quindi fare in modo che il cliente lo trovi facilmente. Come si fa? Devi scrivere una buona descrizione, che abbia le parole chiavi (Keyword) più cercate dai clienti di quel prodotto (ti consiglio di consultare un SEO, per capire, quali parole chiavi inserire). Inoltre, devi inserire nell’elenco puntato (Bullet Points) delle descrizioni aggiuntive, tenendo sempre presente le parole chiavi principali per il tuo prodotto. E poi: delle belle foto, grandi, 1.000 x 1.000 dpi, e fatte bene.

come vendere su Amazon

Questi piccoli accorgimenti ti porteranno più velocemente in prima pagina, che è dove tutti i venditori Amazon vogliono arrivare. Se vuoi, puoi fare anche della pubblicità a pagamento, si chiama PPC in automatico o manualmente, ma è costosa. Attento, pertanto: se sei all’inizio e se non sai come farla, spendi soldi inutilmente senza avere risultati.

 

Siamo in chiusura. Ti ringrazio, Gianfranco, per averci dato così tanti suggerimenti preziosi. Da ultimo, ti chiedo: quali sono i tuoi progetti per il futuro? Qualcosa bolle in pentola?
Sicuramente voglio approfondire e seguire ancor di più il mercato di Amazon, visto le enormi potenzialità di questo marketplace. Non è un mercato difficile rispetto ad altri: se hai le giuste conoscenze e sai come muoverti, puoi fare molto denaro. Amazon è in continua espansione, ma come tutti i business ha le sue regole: bisogna conoscerle e seguirle con attenzione. Questo è vero specialmente se sei all’inizio e se non hai delle informazioni precise e corrette, come purtroppo continuo a vedere. In effetti, ci sono molte persone che si fidano di gente che non ha esperienza, che dà informazioni sbagliate, che non ha mai importato o venduto online, e questo porta a fare degli errori, che costano soldi o addirittura la chiusura dell’account Amazon. Senza considerare i controlli o le verifiche da parte della Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, perché questo di Amazon è un vero business, a tutti gli effetti, e le leggerezze si pagano a caro prezzo. Su Amazon non c’è margine d’errore: chi sbaglia è destinato inesorabilmente a finire fuori. Non si scherza: io stesso ho sbagliato, riprovato, testato un sacco di volte, e ho speso migliaia di euro in corsi e programmi, per imparare come vendere al meglio, e per cercare di evitare gli errori. Tuttora, ci lavoro tutti i giorni e continuo ad aggiornarmi e a investire in formazione e programmi sempre più all’avanguardia.
Amazon, come tutti i business online, cambia ogni giorno. È quindi necessario che tu sia sempre aggiornato. Ricordati: quello che impari online oggi, domani è già vecchio. E Amazon è senz’altro un’occasione da non perdere: comincia adesso, l’account base è gratis, inserisci il tuo primo prodotto, può essere un oggetto usato o un regalo che non hai mai usato, così cominci a prendere confidenza. In alternativa, come ho spiegato già, puoi partire con l’account Pro: con 61 euro, sei operativo con il tuo prodotto in vendita su 5 marketplace Amazon, vendendo a milioni di persone, il tutto in meno di un’ora. Prova subito, e ricorda: più aspetti più difficile diventerà e più concorrenza ci sarà. Fa’ il tuo primo passo, inserisci un prodotto e vedi come va. Non aver paura: non è così difficile come sembra. Lo ripeto: l’importante è fare il primo passo.

 

Ringrazio Gianfranco Marigonda per il tempo che ci ha dedicato. Lo ringrazio soprattutto per i tanti suggerimenti preziosi che ci ha regalato. Se sei un imprenditore o hai un business, adesso non hai più scuse: hai tutte le informazioni basilari per approcciare Amazon FBA ed FBM. E se proprio pensi di essere negato per vendere su Amazon, puoi sempre rivolgerti a Gianfranco. Sicuramente avrà le indicazioni giuste per portare anche la tua impresa o business al successo su questo enorme e-commerce.

 


come vendere onlineQuesto post è una lunga intervista a Gianfranco Marigonda, esperto su come vendere su Amazon, ed è stata pubblicata da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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