Web design: gli errori di progettazione ancora attuali

web designCreare un sito web è solo il punto di partenza per una presenza online efficace. In effetti, è praticamente inutile costruire un sito web se poi quest’ultimo non è usabile.

Il punto è che, benché siamo nel 2013, alcuni web designer dimenticano che un sito web non è il luogo dove dimostrare la loro bravura o la loro creatività, ma uno strumento per dare una risposta alle esigenze dei visitatori. La creatività fine a se stessa va messa da parte quando si parla di web design. Ciò che serve è invece l’umiltà di essere pratici, semplici, concreti. Occorre cioè  l’umiltà di mettere davanti a tutto la web usability. Per il bene del sito o del blog.

Ma l’umiltà è una dote rara anche sul web. E così sono molti gli sbagli che possono nascere da un web design troppo autoreferenziale. Nello specifico, qui sotto riporto la lista degli errori di progettazione che ancor oggi sono piuttosto diffusi, e alcuni consigli su come possono essere evitati. In realtà, l’elenco potrebbe essere molto più lungo. Potreste magari completarlo voi che leggete, lasciando un commento con quelli che sono i disastri di progettazione secondo voi più gravi.

 

1. Il box della ricerca è assente o è stato posizionato male

Che tu abbia un sito web aziendale o un blog, il box della ricerca è uno strumento fondamentale del tuo progetto online. Il visitatore potrebbe cercare un contenuto non immediatamente visibile ma che si trova anzi nella struttura profonda del sito web. Attraverso il box di ricerca lo può trovare.
Perciò, prevedi che il tuo progetto online abbia uno strumento per la ricerca. Di più: inserisci il box di ricerca in alto a destra, cioè nella posizione standard in cui la maggior parte dei progettisti lo mettono. In effetti, gli utenti si aspettano di trovarlo proprio lì. Se invece decidi di metterlo altrove, fa’ in modo che sia comunque ben visibile. E che non sia scambiato per altri elementi o funzionalità della navigazione.
Ho recentemente navigato un sito di ecommerce – ripeto: di ecommerce! Cioè un sito che è online per vendere – che ha il box di ricerca nel footer! Bisogna proprio avere del talento suicida per dare un disservizio simile ai propri utenti web e penalizzare i propri affari!

 

2. I contenuti web non sono ben leggibili

La leggibilità dei contenuti è un elemento fondamentale del web design. Perché gli utenti web devono poter leggere il testo online in modo ottimale. Un contenuto agevolmente leggibile è un contenuto capace di trasferire le informazioni che hai scritto in maniera efficace.
Purtroppo, molti siti web o blog usano font o stili fantasiosi, oltre che dimensioni del carattere che rendono la lettura difficoltosa.
Non eccedere mai con la fantasia! Usa sempre un font senza grazie, affinché la tua leggibilità a monitor sia la massima possibile. E usa per i caratteri dei colori che contrastino bene con lo sfondo della pagina web. Altrimenti, rischi di far venire il mal di testa ai tuoi visitatori!

 

3. Il sito web è pensato per una risoluzione video specifica

Sono oramai finiti i tempi in cui la maggior parte degli utenti usava dispositivi di connessione a Internet molto simili e quindi condivideva la stessa risoluzione. Oggi, gli strumenti con cui ci si può connettere a Internet sono davvero tantissimi. E altrettante sono le risoluzioni possibili. Avere perciò un sito web ottimizzato per una risoluzione video specifica (per esempio, qualche anno fa era in voga la 1024 x 768) non ha più senso. Oggi bisogna ragionare in termini di responsive design.

 

4. La struttura dei contenuti web è confusa

I contenuti del sito, specialmente se sono di grande qualità, rappresentano la calamita che attira il traffico web. E sono il motivo per cui i visitatori decidono o meno di continuare a navigare il tuo sito una volta che ci sono arrivati. Dunque, come organizzi, strutturi, disponi nel layout della pagina il tuo contenuto decide il successo o meno del tuo progetto online.
Gli utenti web non leggono il testo se non è assolutamente necessario. In effetti, si limitano a scansionare cogli occhi la pagina web, alla ricerca di qualcosa d’interessante che attiri la loro attenzione. Solo allora iniziano la lettura dei contenuti.
Perciò, il tuo compito è quello di agevolarli nella ricerca, presentando loro una struttura di pagina ordinata e coerente. Come si fa? Semplice: devi usare i titoli e i sottotitoli, dividere il testo in paragrafi spaziati, usare il grassetto per sottolineare parole e concetti chiave ecc. Evita come la peste l’effetto “muro di testo”, che scoraggia la lettura anche dei migliori contenuti di qualità!
Insomma: da’ un ordine visivo – ma anche logico! – ai contenuti web che presenti nel tuo sito o nel tuo blog.

 

5. L’esperienza di navigazione è pessima

L’esperienza di navigazione all’interno di un sito web dovrebbe essere il più fluida possibile. Gli utenti dovrebbero essere in grado di raggiungere i loro obiettivi informativi con estrema facilità. Anche se non esiste uno standard ferreo per strutturare la navigazione all’interno di un sito web, è indispensabile che la navigazione sia intuitiva, semplice, fluida in tutto il sito web o il blog.
Alcuni consigli di usabilità a tal riguardo? Se usi come navigazione del testo, esso deve essere conciso. Se invece usi metafore visive, esse non devono essere reinventate: occorre usare quelle che usano tutti. Per esempio, il carrello della spesa – che piaccia o no – è qualcosa a cui gli utenti web sono oramai abituati.
Insomma: il tuo menu di navigazione deve essere semplice e intuitivo in tutto il sito web. E poi deve essere anche coerente. Già, perché capita che a volte i progettisti adottino navigazioni diverse per sezioni diverse del progetto online. In certi casi, la navigazione cambia addirittura da pagina a pagina! Ma questo è deleterio per l’usabilità, perché porta il visitatore a una inevitabile confusione, e a non raggiungere i propri obiettivi.
Quindi, occorre adottare un menu di navigazione standard, ed estenderne l’uso a tutto il sito. Un menu che, tra l’altro, non va mai cambiato di posizione. Se decidi di metterlo in un punto, lì deve stare, qualsiasi sia la pagina web del sito. In breve: la parola d’ordine è coerenza.

 

6. Il modulo di richiesta è troppo lungo

I moduli di richiesta d’informazioni o d’iscrizione sono spesso troppo complessi da compilare. Perché chiedono troppe informazioni.
Questi moduli dovrebbero essere più snelli possibile. Si dovrebbe perciò evitare di richiedere valanghe di dati agli utenti web. Il rischio è innanzitutto quello di risultare dei ficcanaso. In effetti, a nessuno piace comunicare a valanga i propri dati personali.
In secondo luogo, se i dati obbligatori sono troppi, c’è il rischio che, a ogni errore di digitazione del visitatore, il modulo si blocchi e chieda il reinserimento dei dati. Tutto ciò è frustrante per l’utente web, che potrebbe desistere dalla compilazione.

 

7. C’è una musica di sottofondo

Gli utenti web vogliono trovare le informazioni che cercano. Questo è il loro unico obiettivo. Alla stragrande maggioranza dei visitatori di un sito web non interessa la musica di sottofondo. Può addirittura infastidirli. Perciò, se non è strettamente necessario, non bisogna mettere alcuna musica di sottofondo in un sito o in un blog.
Se proprio non sai resistere, e credi che la musica sia indispensabile alla riuscita del tuo progetto online, segui almeno questi due consigli. Metti un comando di regolazione della musica attraverso il quale l’utente possa disattivarla o abbassarne il volume. Fa’ in modo che, se l’utente cambia pagina web, la musica non riparta daccapo ma continui dal punto in cui era arrivata nella pagina precedente.

 

Insomma: l’usabilità di un sito web o di un blog è un aspetto della progettazione online che proprio non si può trascurare. Ma bisogna stare attenti anche a non esagerare con le attenzioni: la web usability è infatti l’arte della semplicità. Un web designer non deve intendere un sito web come il luogo ideale per manifestare la propria creatività. Tutt’altro. Il bravo web designer è quello che non si fa notare, è quello capace di creare un sito che dà un’esperienza di navigazione fluida, che non fa fermare l’utente a pensare: “La mano del progettista è evidente e fastidiosa”.

Tu come la vedi? A tuo giudizio, quali sono gli errori più gravi di web design che ancora nel 2013 si fanno?

2 pensieri su “Web design: gli errori di progettazione ancora attuali

  1. Marinella

    Sono d’accordo quasi su tutto.
    Trovo che il responsive layout, sia una delle soluzioni possibili, io adotto una griglia a dimensioni fisse che ben si adatta a tutti i supporti. La leggibilità del testo, ad esempio, si riduce notevolmente su box di testo troppo lunghi, è utile restare fra 75 e 100 caratteri per linea.
    Altro caso quello di thumbnail di accesso a pagine interne o gallery, che possono essere ben utilizzati nel responsive. In sintesi come in ogni altra cosa non esistono regole fisse, ma il buonsenso ci orienta fra le varie soluzioni disponibili. Basta farsi le domande giuste! Trovo i tuoi articoli sempre interessanti e spunto per riflessioni utili, ancora grazie 🙂 cybermarinella

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