Stop words italiane: che cosa sono? Esiste un elenco?

stop wordsSulle stop words italiane esistono poche risorse sul web, e quelle poche che ci sono sono pure poco aggiornate. Questo è purtroppo un dato di fatto.

Ed è un peccato: personalmente, mi piacerebbe saperne di più sulle stop words. In effetti, le considerazioni che condivido in questo post sono frutto di alcune ricerche sul web e delle mie esperienze di lavoro. Non è zero, ma non è neanche qualcosa di oggettivamente indiscutibile. Perciò, se chi ha informazioni affidabili dovesse leggere questo post, per favore, le condivida!  🙂

Prima di iniziare a trattare il tema, una premessa: che cosa s’intende con stop words? Nell’ambito dei motori di ricerca, l’espressione – scritta anche stopwords – indica quelle parole che, per la loro alta frequenza in una lingua, sono di solito ritenute poco significative dai motori, che le ignorano. Qualche esempio? Sono stop words gli articoli, le preposizioni e le congiunzioni.

Perché i motori di ricerca ignorano queste parole? Perché esse non aiutano a circoscrivere il campo di ricerca. Quindi, salvo in rari casi, non sono utili a individuare risultati rilevanti. L’unico modo per essere sicuri che i motori le considerino è inserirle tra virgolette, cioè fare una ricerca esatta.

Ma esiste un elenco di stop words per la lingua italiana? Sì. Ne propongo addirittura due:

 

 

Attenzione, però: le due liste sono un po’ vecchiotte e non ho trovato garanzie sicure sulla loro affidabilità.

Se è vero che le stop words sono parole irrilevanti per i motori di ricerca, possiamo toglierle dai nostri testi? No! Altrimenti, finiremmo per scrivere in un italiano poco naturale, con risultati molto simili a un tentativo di keyword stuffing, una pratica pesantemente penalizzata dai motori di ricerca. Inoltre, le stop words possono rivelarsi utili per ottenere un buon posizionamento con la coda lunga.

Se ne può però limitare l’uso in alcuni casi, come nell’ottimizzazione del tag title, del tag description o degli anchor text. Per esempio, il tag title di questo mio post inizia con la keyword primaria, che ovviamente è stop words. Non le ho messo davanti l’articolo le, per sfruttare al massimo la keyword prominence.

Come regolarsi, quindi? Quando toglierle o no? Non esiste una regola: la cosa migliore è usare un po’ di buonsenso. Per esempio, quando abbiamo a che fare con le stop words in una keyword, io verificherei sempre se la keyword è più ricercata con le stop words o senza.

Le stop words italiane costituiscono un tema obiettivamente marginale nella SEO. Perfino chi scrive sul web – web writer e web content editor che sia – è raro che se ne interessi. Sono infatti ben altre le priorità su cui concentrare la propria attenzione. Però, come ho detto all’inizio, sarebbe interessante se qualche esperto italiano pubblicasse qualcosa sull’argomento.

E tu che cosa ne pensi? Sei riuscito a trovare un elenco di stop words più recente o più affidabile? Condividilo lasciando un commento alla fine di questo post!  🙂

 

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stop wordsQuesto post su che cosa sono le stop words e sull’elenco delle stop words nella lingua italiana è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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5 pensieri su “Stop words italiane: che cosa sono? Esiste un elenco?

  1. salvatore

    Ciao,

    giusto una precisazione perchè se è corretto quello che hai scritto forse hai leggermente frainteso, al tempo stesso, il senso delle stopword… è vero che vengono usate con per “filtrare” il testo che si cerca, ma ciò viene fatto dai motori e, per questo motivo, non devono essere considerate dai copy o da chi scrive descrizioni o testi…

    Limitarne l’uso come scrivi non ha molto senso, nè nelle descrizioni nè nei title di fatto, proprio perchè i motori solitamente le ignorano quindi è un po’ … il cane che si morde la coda. Del resto il motivo per cui i SEO non si occupano delle stopword è proprio questo: si tratta di un argomento che opera dietro le quinte, di cui non sappiamo nello specifico come venga implementato e più che altro legato alla generica Information Retrieval 🙂

    Salvatore

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