L’identikit del consulente SEO

SEOAl giorno d’oggi, il web si presenta come uno dei migliori strumenti che un’azienda possa utilizzare per promuoversi e farsi trovare dalla propria potenziale clientela. Tuttavia, avere un sito web non basta per centrare questo obiettivo: occorre utilizzare strategie e tecniche di web marketing efficaci, cioè in grado di massimizzare la propria visibilità e popolarità online.

A questo proposito, molte aziende si avvalgono della consulenza di SEO agency e di professionisti del settore del search engine marketing (SEM).

Ma cosa si intende per SEO e soprattutto di che cosa si occupa un consulente SEO? Personalmente, mi occupo anch’io di SEO e spesso mi capita di confrontarmi con colleghi che operano nel web marketing sulla natura stessa del nostro lavoro. È opinione condivisa infatti che ci sia ancora una scarsa conoscenza rispetto alle professioni legate al web. Non a caso, mi ritrovo spesso a spiegare ai non addetti ai lavori in che cosa consista il mio lavoro… Eccomi quindi vestire panni accademici per una breve spiegazione (certo non esaustiva) del lavoro di un consulente SEO.

 

Di cosa si occupa un consulente SEO?

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Perciò, con questa espressione ci si riferisce a un insieme di tecniche, attività e strategie che permettono a un sito web di essere trovato con più facilità dagli utenti che effettuano le proprie ricerche su Google, Bing, Yahoo!, e anche su altri motori meno comuni. Il consulente SEO ha in linea di massima l’obiettivo di far aumentare la visibilità online di un sito web, lavorando sul suo posizionamento sui motori di ricerca rispetto a determinate parole chiave. Ma vediamo nel dettaglio chi è e di cosa si occupa un consulente SEO.

 

  • Quando si richiede una consulenza SEO, si parte sempre da una fase di analisi, necessaria per definire gli obiettivi aziendali e studiare il target di riferimento, la concorrenza e le caratteristiche dell’azienda stessa (dei suoi prodotti o servizi).
    Va sottolineato che l’obiettivo di un’azione SEO non è mai esclusivamente il posizionamento, ma più in generale ottenere conversioni (ad esempio aumentare le vendite per un e-commerce o il numero di contatti e richieste di preventivo per aziende di servizi).

 

  • Il consulente SEO si occupa della ricerca delle keywords relative alla nicchia di mercato dell’azienda, da quelle principali a quelle correlate e di lunga coda. È una attività molto delicata, poiché, se si sbaglia la selezione delle parole chiave, l’intera strategia è compromessa.
    Le parole chiave dovranno quindi rispecchiare le esigenze di posizionamento dell’azienda, ma dovranno basarsi anche sui bisogni degli utenti. È bene sottolineare infatti che fare SEO non vuol dire “compiacere” o – peggio – prendere in giro i motori di ricerca, ma saper intercettare (e soddisfare) le esigenze e i bisogni dei potenziali clienti dell’azienda per cui si lavora.
    Le parole chiave vanno poi scelte tenendo in considerazione anche il livello di concorrenza e il volume di traffico prodotto.

 

  • Il lavoro di ottimizzazione on site è sicuramente il punto di partenza per assicurarsi un buon posizionamento sui motori di ricerca.
    L’ottimizzazione riguarda innanzitutto la struttura del sito: per siti già esistenti, può essere necessario intervenire per correggere l’architettura del sito, nella sua alberatura tra livelli e sottolivelli, o per riorganizzare categorie e tag di un blog o di un e-commerce che potrebbero generare un problema di pagine e contenuti duplicati.
    Per ottimizzazione SEO si intende anche il lavoro su ogni pagina che compone il sito. Ogni pagina dovrà essere ottimizzata su una singola keyword (con più varianti di lunga coda).
    Come si procede con l’ottimizzazione on site? Oltre alla stesura di testi SEO friendly, focalizzati cioè sulla parola chiave di riferimento, si lavora agli altri elementi che compongono la pagina ovvero: url, tag title, description, heading tag, link interni e immagini.

 

  • Un altro dei servizi di cui si occupa un consulente SEO è quello di link building, ovvero di “costruzione” di link che da siti esterni puntano alle pagine del sito su cui si sta lavorando. È un’attività che s’intreccia molto con quella di digital PR e di copywriting. Questo lavoro prevede la ricerca di fonti e di siti autorevoli e possibilmente in tema con quello del cliente, da cui ricevere un link, proponendo ad esempio guest post.
    Altra possibilità è quella di puntare su una strategia di content marketing di alto valore, tale per cui si attrarranno link spontaneamente (in questo caso il termine più corretto è quello di link earning).
    La link building va curata con particolare attenzione, poiché una strategia poco naturale o forzosa può portare a penalizzazioni.

 

  • Si può richiedere una consulenza SEO anche per risolvere problemi come appunto una penalizzazione da Panda o da Penguin. La prima colpisce i siti web con contenuti di scarsa qualità, la seconda i siti che hanno un profilo di link innaturale.
    Altri problemi che si possono riscontrare e risolvere sono ad esempio una indicizzazione assente o lenta; o ancora problemi relativi alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito web.

 

  • Infine, anche se può sembrare scontato, un consulente SEO ha il compito di spiegare ai propri clienti quali azioni sta mettendo in atto e il perché ha scelto quella specifica strategia di intervento. E poi ha anche la responsabilità di fare monitoraggio costante della situazione del sito, presentando periodicamente un report con i risultati raggiunti e i margini di miglioramento.

 

annalisa li puma seoQuesto post dedicato alla figura del consulente SEO e alle mansioni che gli sono proprie è un guest post scritto da Annalisa Li Puma, consulente SEO e appassionata di tutto ciò che è digital marketing, a trecentosessanta gradi.
Annalisa Li Puma lavora come SEO specialist presso IdeUP, agenzia SEO di Bari.

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