10 benefici delle aziende che diventano un brand

benefici dell'essere un brand

Nei miei articoli, ho spesso insistito sulla necessità, da parte delle aziende, di diventare un brand. Come mai? In primo luogo, perché creare una marca non è un’operazione di marketing per sole multinazionali. Anche una piccola o media impresa italiana può crearne una. Anche una microimpresa.

In secondo luogo, perché investire nella creazione di un brand dà tutta una serie di benefici. Già, ma quali sono questi benefici? Detto altrimenti: che cosa ci guadagna la tua impresa dal creare una marca? Beh, ci guadagna tantissimo. Qui sotto, ho elencato alcuni dei benefici principali che una qualunque PMI ne ricava.

In sostanza, se diventi un brand, cioè ti dai un posizionamento di marca, ecco che succede:

 

  1. Smetti di essere una commodity

    Che cos’è una commodity? È un bene indifferenziato. Cioè un prodotto o un servizio che, agli occhi dei possibili clienti, appare del tutto identico agli altri prodotti o servizi della concorrenza. Pertanto, è evidente che, se la tua azienda vende commodity, hai un grosso problema. Perché sei uguale agli altri. Non emergi dalla massa, non ti distingui, non spicchi. Se invece sei un brand, questo problema sparisce, come per incanto. Se sei un brand, infatti, i tuoi prodotti e servizi hanno finalmente un’anima, si distinguono, si notano tra la moltitudine delle offerte disponibili. Non sono più delle semplici commodity.

  2. Diventi unico sul mercato

    Questa è la conseguenza diretta del punto precedente. Se fai marketing, diventi un brand. E se sei un brand, allora hai un posizionamento di marca unico sul mercato. Hai cioè un’identità chiara, precisa, ben definita. Quindi, sei ben riconoscibile dal tuo target di clientela. Che non può più confonderti con nessun’altra proposta commerciale.

  3. Non sei confrontabile con la concorrenza

    Se sei unico, non somigli a nessuno dei tuoi concorrenti. Così, quando un cliente confronta i tuoi beni con quelli della concorrenza, si ritrova a confrontare una mela (cioè tu) con le pere (cioè i tuoi competitor). Non è quindi possibile alcun confronto, in virtù della tua unicità. Eppure, prima di fare marketing, eri una pera anche tu. Una delle tante. Adesso no, però. In sostanza, diventare un brand vuol dire togliersi dall’arena della competizione. È come non avere più dei concorrenti. Proprio perché nessun’altra azienda del settore può essere paragonata alla tua.

  4. La tua visibilità aumenta

    Parlo di visibilità online, ma anche offline. In effetti, se sei un brand, non solo i potenziali clienti imparano a riconoscerti, ma anche la gente in generale comincia a riconoscerti. Ti faccio un paio di esempi. Io non bevo la Coca-Cola, ma so che cos’è. Io non mangio da McDonald’s, ma so che cos’è. Ecco, se diventi un brand, è più facile che tanti (e quindi non solo i clienti) vengano a conoscenza del tuo nome e del tuo marchio.

  5. Non sei più costretto a copiare dal leader di mercato

    Se sei un brand, hai fatto per forza marketing strategico. Perciò, ti sei dato una direzione da seguire. Una direzione tutta tua. Di conseguenza, non sei più costretto a scimmiottare (o perfino a copiare palesemente) il marketing operativo e la comunicazione dell’azienda leader di mercato. Adesso, finalmente, vai per la tua strada e con le tue gambe.

  6. La tua pubblicità diventa più efficace

    Se sei un brand, significa che hai una strategia chiara da seguire. Quindi, significa che hai provveduto a scegliere degli elementi differenzianti rispetto alla concorrenza. Si tratta di elementi che ti fanno percepire come diverso dalla gran massa delle imprese che, a differenza tua, creano prodotti e servizi che sono percepiti come commodity dai consumatori. Bene, visto che hai stabilito quali sono gli elementi differenzianti della tua marca, allora sai che cosa comunicare nei tuoi annunci pubblicitari. Sai cioè che cosa devono dire le tue pubblicità. Ecco allora che i tuoi messaggi promozionali smettono di essere uguali a quelli di tutti i tuoi concorrenti. Di conseguenza, quegli annunci ti fanno risaltare, perché trasmettono un messaggio di unicità. Dicono qualcosa che gli altri annunci non dicono. Per farla breve: la tua pubblicità diventa molto più efficace. Perché emerge, viene ascoltata, ti fa vendere.

  7. Sei percepito come uno specialista in ciò che fai

    Se hai fatto marketing strategico, significa che hai scelto chi vuoi essere all’interno della tua nicchia. Hai cioè dato un’identità ben precisa alla tua azienda e al suo catalogo. Sei quella roba lì e soltanto quella: non puoi essere confuso con altri. Sei perciò diventato uno specialista del tuo settore. Cioè una società che offre prodotti e servizi che hanno una personalità specifica e distintiva. Quei beni si rivolgono a un target di clienti altrettanto specifico. Ne deriva che la tua azienda non è una di quelle che fanno tutto per tutti. Anzi, è una di quelle concentrate su un particolare target. Come puoi intuire, la specializzazione è una gran cosa nel business, proprio perché ti fa percepire come un risolutore di problemi specifici. A chi si rivolgerà il consumatore (o il decisore aziendale) che ha un bisogno specifico? Da chi vorrà acquistare? Ma è naturale: comprerà da uno specialista!

  8. Puoi farti pagare di più

    Se sei un brand, significa che hai un nome e un’immagine forti. Significa che la tua marca è riconosciuta e apprezzata sul mercato. La tua azienda non è una delle tante imprese che tentano di stare sul mercato copiando i prodotti di successo altrui. È invece una società che affronta la competizione da battistrada. Perché, come abbiamo detto in precedenza, è focalizzata sulla propria strategia. È specialista nella creazione dei prodotti che offre alla clientela. Un’azienda così può forse farsi pagare quattro soldi come le aziende che producono commodity? Certamente no. Ma la cosa veramente bella è in realtà un’altra. Infatti, un’azienda che è un brand può permettersi di avere prezzi alti anche perché… nessuno si lamenta di questo! Già, è proprio così: i consumatori (ma vale lo stesso nel B2B) trovano perfettamente coerente che un brand, cioè un’azienda che offre merci specifiche a un target specifico, costi di più di un’azienda che offre tutto a tutti. Vuoi lo specialista? Lo paghi. Ed è logico per chiunque che sia così. Non ci credi? Allora ti invito a rispondere a una domanda. Costa di più rivolgersi al medico di famiglia (che in passato era chiamato anche “medico di base” o perfino “medico generico”) oppure rivolgersi a un cardiochirurgo (cioè a un medico specializzato)?

  9. Ti togli dalla battaglia del prezzo

    Questa è una (gradita) conseguenza di quanto visto al punto precedente. Se sei un brand, puoi farti pagare di più, abbiamo detto. Quindi, puoi finalmente toglierti dalla battaglia del prezzo. Che cosa intendo dire? Puoi finalmente evitare di competere con i concorrenti a suon di sconti su sconti. In effetti, fare sconti selvaggi è l’unico modo di trovare clienti per chi offre commodity. Altrimenti, perché un cliente dovrebbe scegliere chi propone una commodity che hanno tutti? L’unico modo perché la scelga è che è venduta sottocosto o quasi. È sempre così: quando un consumatore deve scegliere tra due o più commodity, decide per quella con il prezzo più basso. Però, siccome tu hai una marca, questo non è più un tuo problema. Non dovrai più scannarti con i concorrenti sui centesimi, riducendo all’osso i tuoi margini di guadagno.

  10. Per i tuoi venditori è più facile vendere

    Se la tua azienda è un brand, ha degli elementi che la differenziano dai competitor. Ne abbiamo già parlato. Questo fa la felicità dei tuoi commerciali, perché gli dà un grosso vantaggio competitivo, che gli semplifica enormemente le trattative. In effetti, quando vanno a proporre la tua offerta, sanno bene che cosa raccontare, su quali benefici puntare. Perché si appoggiano alla forza del tuo brand. Di più: le cose che raccontano ai potenziali clienti non sono le stesse che raccontano i venditori delle aziende concorrenti. Sono cose che possono raccontare solo loro, perché sono proprie del tuo brand. Di conseguenza, le parole dei tuoi venditori arrivano alle orecchie dei potenziali clienti come nuove, originali, uniche. Hanno il potere di farsi notare. E quello di essere molto più persuasive.

 

Ecco, questi sono i principali benefici delle aziende che decidono di investire nella creazione del proprio brand. Darsi un posizionamento di marca è sempre un’ottima idea, perché rende più semplice il competere sul mercato. L’azienda che ha una sua marca può vendere a prezzi più alti, realizzando utili in proporzione. Una situazione ideale per qualunque imprenditore o marketing manager.

E la tua impresa? È un brand agli occhi dei suoi clienti? Oppure è una delle tante società che rappresentano una commodity nella sua nicchia? E poi: secondo quella che è la tua esperienza sul campo, quali altri benefici ricava una società dal diventare una marca riconoscibile e riconosciuta? Lascia un commento qui sotto per condividere con noi la tua opinione!

 

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marketing strategicoQuesto articolo che spiega quali sono i benefici che un’azienda ricava dal diventare un brand è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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