30 consigli per fare un content marketing che funziona (Parte 2/3)

content marketingIl content marketing è una tecnica di promozione che funziona. Fa trovare clienti in target. Fa aumentare vendite e fatturati a chi lo adotta. È per questo che ho deciso di condividere quelli che ritengo essere i trenta consigli più utili per fare marketing dei contenuti. La scorsa settimana ho pubblicato i primi dieci. Oggi continuo la lista, con le posizioni dalla 11 alla 20.

I miei suggerimenti non sono in ordine d’importanza. Tutti contano. Il primo è efficace come il trentesimo. Il primo aumenta il successo del tuo content marketing come il trentesimo. Buona prosecuzione di lettura!

 

  1. Scegli con cura il titolo del contenuto

    Allo stesso modo di quanto succede nell’e-mail marketing, anche i titoli dei tuoi materiali di content marketing sono fondamentali. È così perché, in molti casi, i titolo sono l’esca che conduce il potenziale cliente alla lettura dell’articolo. Quindi, senza ovviamente scadere nelle più becere tecniche di clickbait, devi scrivere titoli che attirino l’attenzione del tuo cliente in target.

  2. Non limitare il content marketing al sito web

    C’è vita oltre il sito web istituzionale. 🙂 La Rete è infatti molto ampia: blog, community, gruppi, fan page, piattaforme, forum e così via. Sono tutti posti in cui puoi rispondere alle domande e ai dubbi dei tuoi clienti.
    Ad esempio, scrivere contenuti per un sito web più autorevole del proprio è un modo per generare traffico da quel sito. In effetti, se si è capaci di creare contenuti di qualità, gli utenti del sito ospite vorranno saperne di più su chi li ha scritti.
    Dato che il content marketing agisce sul lungo termine, funziona meglio quando coinvolge attività tattiche a largo respiro, cioè che non siano confinate al solo blog aziendale.

  3. Un po’ alla volta

    Abbiamo appena detto che il marketing dei contenuti, per aver successo, richiede la creazione di contenuti di alto valore. Questo non avviene in pochi giorni o in poche settimane. Serve tempo, a volte anche anni.
    Pertanto, occorre in un certo qual modo rassegnarsi: comincia oggi stesso e poniti come limite l’infinito. So che possono sembrare consigli astratti, ma è così che bisogna ragionare. Chi pretende di avere tutto e subito è meglio che si orienti alla pubblicità online, dove basta pagare per aprire il rubinetto. Deve però mettere in conto che, così facendo, perderà tutti i benefici che il content marketing porta in termini di autorevolezza.

  4. Il web design conta

    Le apparenze contano, le prime impressioni contano, e molto. È così anche nel content marketing. Il design del sito e del blog aziendale sono una parte importante dell’esperienza dell’utente-cliente. Quest’esperienza dev’essere soddisfacente. Infatti, se il contenuto è di valore ma il sito è brutto da vedere e non è usabile da navigare, il visitatore penserà comunque di avere a che fare con professionisti di basso livello.

  5. Usa lo storytelling

    Non devi essere uno scrittore o uno sceneggiatore professionista, ma devi comunque saper padroneggiare lo storytelling. Raccontare storie nel content marketing è una parte fondamentale del successo. Senza di questo, i contenuti rischiano di essere noiosi, per nulla entusiasmanti. Il che significa che non lasceranno tracce. Eppure, l’essere memorabile e venir ricordato è uno degli obiettivi principali del marketing. Del marketing in genere. Nel marketing dei contenuti, questo è ancor più fondamentale.

  6. Renditi diverso dai competitor

    Qual è il primo comandamento della strategia aziendale e del marketing strategico? Sii diverso dai concorrenti. Che cosa sta facendo la maggioranza dei competitor? Si copiano l’un l’latro? Copiano dal leader di mercato? Lasciali fare: tu scegli la tua strada, datti un posizionamento di marca che ti faccia apparire come unico. In effetti, essere uno dei tanti ti farà percepire come una banale commodity. Perché mai i clienti dovrebbero comprare da te? Del resto, è proprio l’unicità a fare di un prodotto o di un’azienda un brand. L’unicità, mica la somiglianza a quello che già è reperibile sul mercato!

  7. Sii autentico

    Mi ricollego al punto precedente: non si tratta di differenziarsi inventando di sana pianta un personaggio. Devi essere invece sincero. Per esempio, se non sei un tipo carismatico, non devi fingere di esserlo nei tuoi contenuti. In altre parole: sii te stesso, sii spontaneo. I clienti vogliono qualcosa di reale, genuino. E non credere di poterli ingannare: chi sei veramente filtra dai tuoi contenuti. Viene senz’altro a galla nel tuo content marketing.

  8. Adattati al modo in cui i contenuti vengono consumati online

    I lettori sul web non hanno tempo da perdere: vogliono capire subito se un contenuto gli è utile o no. Quindi, rendi piacevole ai clienti l’esperienza di lettura dei tuoi articoli e post:
    • Inserisci immagini pertinenti.
    • Formatta il testo in modo adeguato.
    • Lascia degli spazi vuoti per una maggiore leggibilità.
    • Non scrivere muri di testo: dividi i testi in paragrafi.
    • Usa gli elenchi come questo per elencare le idee.
    • Usa il grassetto per evidenziare i concetti importanti.
    • Sii chiaro nell’esprimerti.
    • Sii conciso e non andare fuori tema.

  9. Crea contenuti per le persone, non per i motori di ricerca

    Ovviamente, uno dei principali scopi del content marketing è posizionarsi bene sui motori di ricerca. Ma ecco il grande segreto SEO che molti ignorano. L’ottimizzazione per gli umani è il modo migliore di fare SEO. In altre parole, cercare di dare la miglior risposta ed esperienza all’utente è anche il modo di piacere a Google. Pertanto, chi sceglie questa via può stare relativamente certo che le numerose modifiche apportate da Google all’algoritmo non avranno grossa influenza sui propri contenuti. Perché le modifiche cercano per l’appunto di rendere l’algoritmo più umano, cioè far sì che si comporti il più possibile come una persona quando si tratta di capire che cos’è che interessa alle persone di una certa nicchia. Quindi, se il tuo content marketing si concentra solo ed esclusivamente sul fornire la risposta più preziosa alla persona per cui ha scritto il contenuto, starai facendo anche un’eccellente ottimizzazione SEO.

  10. Cura gli aspetti tecnici

    Abbiamo appena parlato di SEO e continuiamo a farlo. Compreso che il miglior contenuto per Google è quello che intercetta in modo naturale il bisogno di un utente, ci sono comunque delle accortezze da seguire quando si ottimizzano i propri testi per Google. Per esempio:
    • Di tanto in tanto, cita nel testo la keyword per cui stai ottimizzando il tuo articolo, ma fallo sempre in modo naturale. Evita cioè il keyword stuffing.
    • Usa più sinonimi dellla parola chiave principale e dell’argomento di cui stai parlando nel contenuto.
    • Ottimizza lo snippet (tag title, URL e meta description), per colpire l’attenzione degli utenti-clienti che scorrono le SERP di Google.
    • Inserisci la parola chiave principale per la quale stai ottimizzando il contenuto nell’url della pagina web.
    • Inserisci questa parola chiave anche in almeno uno dei sottotitoli (cioè i cosiddetti H2) presenti nel contenuto.

 

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content marketingQuesto articolo che cita trenta consigli per fare content marketing che funziona è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
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