30 consigli per fare un content marketing che funziona (Parte 1/3)

content marketingIl futuro appartiene alle aziende che sapranno creare contenuti di valore per i propri clienti. Ne ho parlato già più volte in questo mio blog. E tu? Hai un’azienda che fa content marketing? E poi: quant’è efficace il tuo marketing dei contenuti?

Fare marketing con i contenuti non è uno scherzo: bisogna sapere dove mettere le mani. Altrimenti, l’insuccesso è dietro l’angolo. Sono infatti tanti gli imprenditori che non ottengono i risultati sperati dai contenuti che pubblicano online. Che fare per evitare il rischio di un fallimento? Ti propongo questa lista di trenta consigli, che si basano sulla mia attività di esperto sul tema. Ho diviso l’elenco in tre puntate, così da approfondire almeno un po’ i suggerimenti, evitando così di proporti un elenco troppo striminzito.

 

  1. Inizia da ciò che sta cercando il tuo target

    Non importa se hai scritto il miglior articolo o post del mondo: se nessuno online cerca quell’argomento non servirà a niente, perché non attirerà a te clienti.
    Pertanto, la prima cosa da fare è avere un elenco degli argomenti che vengono cercati in Rete dai tuoi potenziali clienti. Come si fa? Per esempio, puoi andare alla fonte, e usare il pianificatore di parole chiave di Google Ads (aprendo un account, se già non ne hai uno). Nel pianificatore di parole chiave, puoi inserire argomenti e termini di ricerca e vedere se sono cercati dal pubblico della tua nicchia.
    In alternativa, puoi usare un tool come Ubersuggest, che fa lo stesso lavoro.
    Una volta capito che cosa cerca la tua clientela su Google, costruisci i tuoi contenuti di marketing attorno a quei temi e a quei termini. Fallo solo per gli argomenti e per le keyword che intercettano un buon traffico, altrimenti il tuo sarà uno spreco di lavoro.

  2. Usa gli strumenti per trovare più facilmente gli argomenti

    Il processo descritto sopra può essere accelerato e ottimizzato. Come? Attraverso strumenti che, a seconda del termine di ricerca legato alla tua attività, te ne fanno scoprire altri che sono correlati.
    Ad esempio, se andiamo su uno di questi software e inseriamo la parola chiave “content marketing”, lo strumento ci fornirà i termini correlati all’argomento che abbiamo cercato.
    Come in ogni situazione, ci sono strumenti che sono sia a pagamento che gratuiti. Va bene, ma quali sono? Ecco una veloce carrellata di alcuni dei più noti (e utili):
    Answer the public: un utilissimo strumento che ti dà molti suggerimenti relativi a un termine di ricerca.
    Google Trends: un tool che ti dice anche dove, a livello geografico, un argomento tira di più.
    Google Suggest: un aiuto molto importante per le ricerche degli utenti, ma che è utile anche a te per capire quali sono le query più digitate.
    Keyword Tool: un software molto buono e simile al primo di questa lista

  3. Conosci il tuo pubblico

    Altrettanto importante nel content marketing è un pilastro fondamentale del marketing in genere: conoscere il proprio cliente.
    Conoscere il tuo pubblico è essenziale per sapere cosa lo preoccupa, come parla e come esprime i suoi desideri e le sue preoccupazioni. Questo è importante perché così puoi intuire il modo in cui il tuo target cerca informazioni sul web. Per esempio, sai quali termini specifici usa nelle query su Google?
    Questo ti aiuterà a ottimizzare gli argomenti alla base del tuo content marketing. Ti aiuterà a farti trovare quando i clienti cercano informazioni per la soluzione dei propri problemi.

  4. Ottimizza i tuoi contenuti per l’intento di ricerca degli utenti

    Se prima ci chiedevamo che cosa scrivono nelle loro ricerche online i clienti che vogliamo attirare, adesso è il momento di chiedersi che cosa vuole veramente trovare l’utente digitando una determinata ricerca. Perché, se vogliamo attuare un content marketing efficace, dobbiamo dare ai nostri clienti esattamente quello che vogliono. Lo sforzo consiste tecnicamente in questo: la comprensione dell’intento di ricerca dell’utente. E conta parecchio, se si vuole fare content marketing con l’obiettivo specifico di posizionarsi in modo furbo sui motori di ricerca.
    Google premia con un buon posizionamento nelle sue SERP i contenuti che meglio soddisfano gli intenti di ricerca. Quindi, devi metterti nei panni dell’utente e chiederti: che cosa vuole l’utente quando cerca uno specifico termine o espressione su Google?

  5. Studia la tua concorrenza

    Un’altra fase importante, prima di iniziare il content marketing, è analizzare la concorrenza. Chi sono i concorrenti che già si sono posizionati bene con le keyword che vogliamo attaccare? Come fanno a ottenere quei risultati? Quali buone pratiche da loro usate potremmo copiare? Quali lacune dimostrano, invece? Come potrebbe essere migliorato il loro marketing dei contenuti?
    Quando si imposta una strategia di content marketing, vale sempre la pena di vedere che cosa i leader stanno già facendo, tentando di migliorare ciò che fanno. Come in molti altri aspetti del business, spesso è più redditizio migliorare la ruota che reinventarla.

  6. Rendi il content marketing un sistema

    In effetti, questo vale per qualsiasi tipo di marketing, se vogliamo che funzioni. Nello specifico, non possiamo fare qualche azione sporadica senza un obiettivo chiaro e quando ne abbiamo voglia. Azioni sporadiche e irregolari portano a risultati sporadici e irregolari.
    Il content marketing deve essere invece sistematico, e per questo:
    • Dobbiamo essere chiari su quali obiettivi raggiungere.
    • Dobbiamo pianificare un calendario editoriale di contenuti e azioni promozionali per raggiungere gli obiettivi stabiliti.
    • Dobbiamo perseverare, perché il content marketing è una strategia che dà risultati nel medio lungo termine.

  7. Integra il content marketing nella strategia di marketing generale

    Il content marketing non può essere disgiunto da altre strategie aziendali. Per evitare che ciò accada, dobbiamo essere chiari sul posto che occupa nel:
    • nostro funnel di vendita.
    • nostro processo generale per la lead generation.

  8. Comprendi la vera natura del content marketing

    Quando faccio content marketing con i clienti, mi accorgo che per alcuni di loro l’aspettativa sull’efficacia delle attività è distorta. Lo è soprattutto in termini di risultati attesi e di tempo necessario per ottenere tali risultati.
    Quindi, ci sono alcune cose di base che dobbiamo capire prima di investire tempo, denaro e sforzi nel content marketing. Ecco quali sono questi aspetti:
    • La prima cosa da fare è capire la durata temporale del content marketing. Il marketing dei contenuti è una strategia potente, ma non rapida. Soprattutto quando l’azienda o il brand non hanno mai pubblicato contenuti in precedenza. Google richiede infatti tempo per posizionare i contenuti e capire che stiamo facendo sul serio (e non siamo al contrario l’ennesima azienda che pubblicherà una decina di articoli o post e poi mollerà il colpo).
    • Dobbiamo anche capire che cosa vuole Google, cioè che cosa sono i contenuti di qualità. Quindi con articoli di 300-500 parole, scritti in qualche modo e per pochi dollari, non otterremo un bel nulla.
    • Dobbiamo poi comprendere come un utente di Internet legge e agisce. L’utente scansiona velocemente una pagina web, per vedere se qualcosa cattura la sua attenzione, nel qual caso rimarrà un po’ più a lungo e leggerà più in dettaglio. Altrimenti, tornerà indietro e proverà un altro risultato di ricerca di Google. Ciò significa che non possiamo creare contenuti che sono difficili da leggere.

  9. Concentrati sull’offrire valore

    Le tattiche fin qui analizzate possono essere riassunte con una massima: concentrati sul dare tutto il valore che puoi con i tuoi materiali di content marketing. Perché il content marketing che funziona si basa su questo: dà all’utente la soluzione che cerca, gli fa ottenere le informazioni e le risposte che voleva.
    In questo modo, ci posizioniamo anche come autorità su un determinato argomento, il che è il modo migliore (anche se piuttosto controintuitivo) per vendere.
    Cerca quindi di essere il migliore con i tuoi contenuti: non te ne pentirai, perché i tuoi clienti se ne accorgeranno!

  10. Scegli il giusto tipo di contenuto (e il giusto canale)

    Abbiamo molte opzioni per creare contenuti che hanno uno scopo di marketing. Quindi, dobbiamo analizzare il singolo intento di ricerca dell’utente e chiederci: che tipo di contenuto soddisferà meglio le sue necessità di informazione?
    Alcune delle opzioni più efficaci sono contenuti che rappresentano:
    • Elenchi di opzioni e risorse.
    • Risposte dirette a domande specifiche.
    • Guide complete su un determinato argomento (cioè contenuti che lo spiegano dall’inizio alla fine).
    • Tutorial passo passo su azioni concrete.
    Tutto questo va veicolato attraverso il mezzo che meglio si adatta al pubblico di destinazione: video, audio, testo o un mix di tutti questi formati. E poi, ovviamente, occorre scegliere i canali adeguati su cui postare.

 

Vuoi vendere più prodotti o servizi?
Il blog aziendale ti aiuta.
>>> Contattami e parliamone! <<<

 


content marketingQuesto articolo che cita trenta consigli per fare content marketing che funziona è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio business blog, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di “Scrivere per il web 2.0”.
Vuoi contattarmi per saperne di più su come fare content marketing su un blog aziendale? Vuoi discutere con me su come riuscire a intercettare i bisogni del tuo target di consumatori e trovare così nuovi clienti? Puoi farlo da questa pagina!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*