Architettura dell’informazione: tanto essenziale quanto trascurata

rifare sito web aziendaleQuando un’azienda decide di creare il proprio sito web istituzionale oppure di migliorare il sito che ha già, su che cosa tende a concentrarsi? Nella grande maggioranza dei casi, il team dei webmaster si concentra sul design (vogliamo un sito giallo, verde o blu?), sulla tecnologia (useremo WordPress, Drupal o un altro CMS) e sul marketing (quali prodotti e quali contenuti vogliamo evidenziare?).

I più attenti si concentrano anche sull’usabilità, cioè sul cercare di rendere la navigazione del sito facile, intuitiva, rapida per gli utenti. E proprio qui mi aggancio con un’osservazione. In genere, gli sviluppatori rivolgono poca attenzione a un aspetto che è comunque essenziale per garantire il successo del sito. Sto parlando dell’architettura dell’informazione. Continua a leggere…

Il marketing trasforma una commodity in un brand

marketing commodityChe cos’è una commodity? Ecco la definizione che ne dà Wikipedia: “Una commodity è un bene per cui c’è sì una domanda, ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile (cioè il prodotto è lo stesso) indipendentemente da chi lo produce”. In altre parole, commodity sono tutti quei prodotti o servizi che sono indifferenziati. Continua a leggere…

Un brand abbassa il rischio percepito dai clienti

rischio percepito clienteSono stati scritti tantissimi libri sulla psicologia della vendita (che da qualche anno pare faccia figo chiamare neuromarketing). Tutti concordano su un fatto che è elementare: un potenziale cliente avverte dei rischi, più o meno grandi, quando deve separarsi dal suo denaro per comprare un prodotto o un servizio. Teme di fare un acquisto sbagliato, ha paura di essere giudicato uno stupido da parenti e amici, ha il dubbio di pagare troppo ecc.

I deterrenti all’acquisto possono essere davvero numerosi. In Italia, questa cosa è vera all’ennesima potenza. A volte, chi vende un prodotto o un servizio nel nostro Paese deve scalare una montagna. La fiducia del cliente va conquistata sul campo. E non è facile. Perché chi compra è spesso prevenuto. Continua a leggere…

Le scorciatoie di marketing che non funzionano

non fare spam nel fare marketingOgni giorno, su Facebook, ricevo inviti a mettere il like a pagine che trattano gli argomenti più disparati. Ogni giorno, su LinkedIn, mi scrive qualcuno in privato offrendomi i suoi mirabolanti (ai suoi occhi) servizi. Sempre ogni giorno, ricevo nella mia posta elettronica comunicazioni da società a cui non ho mai dato il consenso a inviarmi materiale commerciale. (In quest’ultimo caso, è evidente che qualcuno della società mi ha chiesto il contatto su LinkedIn e poi ha fatto scraping della mia e-mail). Continua a leggere…

Il marketing è scegliere da che parte stare

marketingChe cos’è il marketing? A questa domanda si possono dare varie risposte, anche molto diverse tra loro. Alcune più formali, come da manuale universitario. Altre risposte, invece, potrebbero essere un po’ più libere, e suonare come una sentenza brillante.

Così, per esempio, si può affermare che il marketing è scegliere da che parte stare. Che cosa intendo dire? Fare marketing significa prendere una posizione specifica e mantenerla. Chi deve fare questa scelta posizionante? L’imprenditore, perché è lui che fa della sua impresa un brand. E dove si fa questa scelta? Sul mercato. Vediamo di approfondire meglio il senso delle mie parole. Continua a leggere…